Oggetto: Tanti auguri, Pinocchio. Gio Lug 07, 2011 11:02 am
Era un giovedì, quel 7 luglio 1881, il giorno in cui nacque Pinocchio. Oggi è giovedì e Pinocchio compie 130 anni.
Che notizia, eh? Be', giusto per cazzeggiare o farsi passare qualche minuto durante il lavoro (I&P, l'incubo di tutti i datori di lavoro ) e visto che siamo in tema... Raccontate la vostra più simpatica/divertente/emblematica/quellochevipare bugia!
Racconti Bugiardi!!!
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Oggetto: Re: Tanti auguri, Pinocchio. Gio Lug 07, 2011 11:37 am
BUON COMPLEANNO PINOCCHIO
C'era una volta... – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.(Incipit - Le avventure di Pinocchio)
Vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l'appunto è di quelle che hanno il naso lungo. (La fata nel Capitolo 17)
... accidenti, raccoglierei volentieri l'invito... ma io ho sempre cercato di non dire bugie, e di conseguenza ormai anche quando mi provo a dirle sono una frana! Però una volta mi è capitato di dover stare al gioco di una signora, e in un certo senso ho dovuto mentire (con conseguenze paradossali).
Vedo arrivare quest'amabile vecchietta con il suo cagnolino, che mi rivolge uno sguardo da amabile-vecchietta-con cagnolino e mi dice: "Buongiorno, cara!", dando ad intendere che mi conosce molto bene. Io (ancor più amabile per non far vedere che non so chi sia): "Buongiorno, signora, come sta?". Lei (visibilmente contenta che qualcuno si fermi a chiacchierare con lei): "Bene, bene! E come sta tua sorella?". Io (che sono figlia unica) - Accidenti, questa non ci sta del tutto con la testa. Sicuramente ha incontrato qualche volta mia mamma quando portava a spasso il cane e ora mi ha scambiato per sua sorella. Che faccio? -: "Mia sorella? Benone!". Lei: "E con il suo lavoro di insegnante come procede?". Io - Sì, parla proprio di mia mamma - : "A meraviglia". Lei: "Ma... sua sorella ha anche una figlia, o mi sbaglio?". Io (felicissima di poter chiarire l'equivoco): "Sì, sì, sono io!". Segue un momento di pesante silenzio, evidentemente dedicato ad una faticosa rassegna del mio albero genealogico. Lei (arretrando, con l'aria di una che è convinta di avere a che fare con una psicopatica): "Bene, arrivederci... me la saluti tanto...".
Momo, ma lo sai che questo plot l'ho già ritrovato in un libro? Non ti dico quale, dico solo che è una storia di circa 2000 anni fa e il protagonista era un uomo
Accidenti, Ale, mi hai sgamata... lo sapevo che non so raccontare bene le bugie. Me lo dicevano anche in quella precedente reincarnazione... Più o meno 2.000 anni fa...
Momo, troppo divertente la tua bugia! Si vede che non sai mentire! Ma qui nessuno è bugiardo? A me non viene in mente niente, per il momento, anch 'io cerco di dire sempre la verità. Ci devo pensare...
Divertente Momo Siete un branco di sinceri. Cambiamo gioco allora, prendendo spunto da quello che sta succedendo su Twitter in occasione di questo anniversario. Un piccolo esempio giusto per:
damiano zatini "Alla fine la balena mangia Geppetto e usa pinocchio come stuzzicadenti"
Einaudi editore "Non ho voglia di andare a pranzo, preferisco lavorare ancora un po' "
elmorisco "La Nutella è proprio cattiva, non mi sognerei mai di mangiarne barattoli interi"
Einaudieditore "Spero proprio di dover andare a ritirare una raccomandata alle poste "
I più belli li sparo sta sera su twitter. Ammesso che ne scriviate qualcuno...
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Non vedo l'ora che il mio capufficio ritorni dalle ferie per parlare con lui di tutto il lavoro che ci aspetta.
L'estate è il periodo migliore per lavorare in un ufficio senza aria condizionata (ti spinge a riflettere con profondità sui problemi del surriscaldamento del Pianeta).
... e ora me ne torno a lavorare (no, no, questa non era una bugia! )
Adoro ricevere i rifiuti delle case editrici: mi spingono a migliorare.
Sono felice di non aver mai pubblicato. Il mio primo libro sarà così bello, dopo tanti miglioramenti per via dei tentativi falliti, che passerò alla storia. Sarò il prossimo Shakespeare.
E' bello restare inediti. Quando alla fine pubblichi, dai più valore alla passione della scrittura.
Adoro ricevere i rifiuti delle case editrici: mi spingono a migliorare.
Sono felice di non aver mai pubblicato. Il mio primo libro sarà così bello, dopo tanti miglioramenti per via dei tentativi falliti, che passerò alla storia. Sarò il prossimo Shakespeare.
E' bello restare inediti. Quando alla fine pubblichi, dai più valore alla passione della scrittura.
Ahaha queste mi sono piaciute moltissimo.
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Oggetto: Re: Tanti auguri, Pinocchio. Ven Lug 08, 2011 8:12 pm
Elisabetta Canalis, nota Eli, è una mia vicina di casa. Eli non è il diminutivo di Elisabetta ma di Elicottero, perché quando era giovane faceva girare le balle come le pale di un elicottero. Ho detto al padre che era chiaro che George prima o poi l'avrebbe lasciata e lui, che è un uomo tutto d'un pezzo a differenza di Garibaldi che gliene mancava un pezzo, ha sostenuto che in effetti sarebbe stato meglio se lui si fosse messo con la madre di George piuttosto che George con la figlia. Ho obiettato che George non ha figlie e che comunque tale ipotesi avrebbe sollevato una seria questione morale e la chiesa avrebbe disapprovato. Lui ha ribattuto che non si riferiva alla figlia di George ma a sua figlia Elisabetta al che ho fatto notare che era la stessa cosa e che se si fosse messo con Elisabetta la chiesa avrebbe disapprovato. Allora. per chiudere la conversazione mi ha detto che se volevo potevo mettermi io con la madre di George oppure con Elisabetta o con entrambe. Che uomo disinibito!
_________________ La vita riserva tante sorprese, peccato che le conosca tutte.