Arte, la poesia di Neruda ricorda un po' lo pseudo-Neruda tirato fuori da Mastella qualche anno fa

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia,
e chi non cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce,
lentamente muore chi fa della televisione il suo guru,
lentamente muore chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti,
lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia l'incertezza per la certezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di sfuggire dai consigli sensati,
lentamente muore chi non viaggia,
chi non fugge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso,
lentamente muore chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
lentamente muore chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante,
lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare