Oggetto: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Gio Mar 03, 2011 1:40 pm
bene. vediamo un po' come impostare questo discorso che è un filino impegnativo anzichenò. ma qualcuno dovrà pur farlo. magari darà adito ad un bel dibattito. o magari finirò sul rogo. chi può dirlo. mi sento di osare.
nel corso degli anni la mia sete di conoscenza si è rivolta tanto alle origini quanto al presente in cui vivo e mi muovo. voglio dire: limitarsi a constatare lo stato delle cose in italia non è che possa portare grandi risultati costruttivi: o ti inca**i, o emigri, o te ne resti in silenzio a farti i cavoli tuoi senza più partecipare alla vita pubblica. voglio dire pure: diventare un esperto di storia medievale o rinascimentale o antica pure ha i suoi limiti in termini di costruzione. diventi una persona molto colta, edotta su un sacco di belle informazioni che interessano solo a quelli che come te già se le studiano da soli. insomma, ti scolleghi un po' dalla realtà.
però, se per magia ti viene in mente di risalire alle origini della tua cultura, di mettere in luce i fenomeni oscuri che più volte si sono ripetuti nella storia, soprattutto quella del tuo paese, ma non solo, potrebbe pure essere che tutto quest'esercizio mentale di connettere gli eventi alle loro cause scatenanti ti dia finalmente la possibilità di costruire qualcosa nel presente: un nuovo modo di inventarsi il futuro che vuoi vivere.
perché tutta questa premessa? perché dato che pare che io abbia il cervello adatto a fare questo tipo di collegamenti che raramente ho visto fare all'uomo comune senza sviluppare quel senso di ansia e sottile inquieto disagio che sfiora sempre tutti quando si va a toccare il vaticano e dato che, come dice qualche mio amico, sono una dannata fancazzista che ha un sacco di tempo libero da dedicare a connettere i puntini e a fare i puzzle, e si diverte pure un sacco a farlo, ho deciso di cimentarmi nell'analisi interconnessa di questi libri, al fine di svelare una bella trama occulta che fa tanto dan brown.
per chi se lo chiedesse: sono aperta a tutte le modalità di proposta oscena su questo argomento: masturbatoria (monologo), sesso a due (dialogo), orgia (da tre a quante voci volete) buona lettura e buoni interventi
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Gio Mar 03, 2011 3:11 pm
sinossi
L'ITALIA DEI POTERI OCCULTI- philip willan, newton compton editori
l'oscura morte di roberto calvi, ritrovato impiccato sotto il ponte dei frati nei a londra, è il culmine di una storia criminale che non ha precedenti nella cronaca nera europea. frutto amaro degli intrighi e delle cospirazioni illegali che hanno regolato e regolano la vita politica italiana, la vicenda di cui calvi è stato vittima e protagonista al tempo stesso coinvolge una galleria di personaggi talmente ambigui e pericolosi - dalla mafia all'opus dei passando per i servizi segreti italiani, inglesi, americani - da far impallidire i protagonisti de "il codice da vinci", coinvolgendo faccendieri, criminali comuni, alti prelati e parlamentari in una speculazione in grado di seminare terrore in tutto il mondo. il giornalista investigativo philip willan, dopo anni di difficili indagini e grazie all'attento esame delle fonti giudiziarie, riesce a penetrare nei misteri che avvolgono gli ultimi giorni di vita di roberto calvi, gettando nuova luce sui meccanismi della guerra fredda e sul funzionamento di UN APPARATO DISPOSTO A UCCIDERE PUR DI OSTACOLARE LA CRESCITA DEI PARTITI E MOVIMENTI DI SINISTRA IN OCCIDENTE. così, sulla morte di calvi si proietta l'ombra della loggia massonica P2: il governo-ombra di una nazione dominata dai poteri occulti capaci di stravolgere i meccanismi che egolano la vita sociale e di attentare pericolosamente alla democrazia.
IL LIBRO CHE NESSUN PAPA TI FAREBBE MAI LEGGERE - tim c. leedom, maryjane churchville, newton compton editori
per duemila anni i Papi, vicari di Cristo, hanno plasmato la storia con il loro potere, e nessuna istituzione ha creato tanta ingiustizia e iniquità quanto la Chiesa. dalle sante crociate al tribunale dell'Inquisizione, dalla condanna di Galileo e copernico al rogo di Giordano Bruno: qualsiasi idea o persona non conforme ai dettami della Chiesa o in contrasto con le sue retrograde convinzioni scientifiche, artistiche o storiche è stata bollata come eretica ed eliminata con i metodi più atroci. crimini che i Papi hanno continuato a commettere nel XX e XXI secolo: peniamo agli accordi con Mussolini, Franco e Hitler, alla "via dei monasteri" per aiutare la fuga dei criminali nazisti, per non parlare del dimenticato olocausto di 50.000 bambini nativi canadesi che, rapiti e seviziati, morirono, insieme con i familiari che li reclamavano, per mano dei preti cattolici. parallelamente si allarga lo scandalo finanziario del Vaticano e crescono i sospetti di collusioni con la mafia e i governi militari conservatori. mentre continua a opporsi all'eutanasia e al controllo delle nascite, il Papa sostiene ancora oggi l'arrogante superiorità della chiesa, rifiutando il dialogo e attaccando chi non vuole piegarsi alla dottrina cristiana.
OPUS DEI SEGRETA, FRUSTA, CILICIO E ALTA FINANZA- ferruccio pinotti, mondolibri s.p.a.
le esperienze umane non si discutono. è proprio il senso di questo libro, che per la prima volta racconta le storie incredibili dei numerari e delle numerarie, i membri dell'Opus Dei, che sono usciti dall'organizzazione. il reclutamento, la pressione psicologica- soprattutto nei confronti dei giovani e delle donne- l'uso del cilicio e della frusta (la cosiddetta "disciplina"), la rottura con le famiglie, la repressione sessuale, i libri "proibiti", la gestione del denaro, la malattia. storie vere: dall'italia alla spagna, all'inghilterra, alla germania, agli stati uniti, al sud america, ferruccio pinotti svela come si vive veramente dentro una delle più potenti e controverse organizzazioni della Chiesa Cattolica.
DENTRO L'OPUS DEI, COME FUNZIONA LA MILIZIA DI DIO, IL LIBRO VERITA' DEGLI EX NUMERARI ITALIANI- emanuela provera, chiarelettere
come vivono i numerari. la caccia alle vocazioni. i documenti "non ufficiali" occultati alla Chiesa.il violento distacco dalla famiglia. la manipolazione delle coscienze. l'espropriazione dei beni. il lavoro non retribuito. questo libro nasce da un forum on-line privato e non accessibile. qui per più di un anno si sono "incontrati" gli ex-numerari italiani. uomini e donne con grande sensibilità religiosa, in passato rapiti dalla "missione": fare l'Opus Dei nel mondo. storie italiane, da milano a palermo, da roma a bari. raccontano di un nuovo integralismo che attraversa la nostra società: asili nido, centri sportivi, scuole, residenze universitarie...tutto "bellissimo" e organizzato grazie alla potenza finanziaria dell'Opera. piogge di fondi, anche dallo stato. così funziona la milizia di dio voluta da Josemaria Escrivà de Balaguer. Santo?
I PAPI E IL SESSO, UN'INCHIESTA DI ERIC FRATTINI, ponte alle grazie
è cronaca di tutti i giorni: santa madre Chiesa non digerisce insinuazioni sulla condotta sessuale dei suoi membri, servitori di Cristo. "pettegolezzi, calunnie, infamie": c'è però chi a questa versione non ha mai creduto e chi, dopo aver saputo, non potrà più crederci. eric frattini torna a sfidare la Chiesa, con un saggio documentatissimo e sconvolgente, in cui sfilano secolo dopo secolo i sommi pontefici e i loro indicibili vizi: almeno diciassette papi pedofili, dieci incestuosi, dieci ruffiani, nove stupratori. e poi, nonstante continue condanne dell'omosessualità, del matrimonio e del concubinato tra religiosi, decine di pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, per non parlare dei sadici e dei masochisti, dei voyeur eccetera eccetera: inimmaginabile tra questi quanti siano stati perfino canonizzati. "nessuna religione al mondo ha mai dibattuto tanto l'intimità sessuale come il cattolicesimo" scrive frattini, e nessuno ha mai imposto altrettanto dettagliatamente i suoi codici di comportamento: ancora oggi tolleranza zero verso le coppie di fatto, l'aborto, la contraccezione e la fecondazione assistita. ebbene, dalla sacre scritture a benedetto XVI, benvenuti nell'epopea sessuale della Chiesa cattolica.
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Gio Mar 03, 2011 7:50 pm
questo thread mi è stato magicamente suggerito da un'intuizione avuta mentre parlavo con Roberto Turrinunti del suo libro di recente pubblicazione, in cui si racconta la dittatura argentina degli anni 70/80 attraverso il dramma personale di un desaparecido romagnolo, estanislao kowal. una cosa che mi ha subito stuzzicato in questo argomento era che a proposito di quel periodo e di quel contesto geografico, ovvero il sudamerica, c'è un singolare particolare che si ripete. l'appoggio più o meno conclamato da parte di alti rappresentanti vaticani alle dittature argentina e cilena. con roberto si diceva giustamente, perché la completezza dell'informazione e l'onestà di cronaca lo richiedono, che non è un discorso che può estendersi a tutti i rappresentanti della chiesa cattolica. è vero. molti sacerdoti e anche alti prelati si sono prestati in aiuto delle popolazioni civili sotto le dittature, mettendo in piedi iniziative assistenziali. ma sarebbe come dire che la chiesa cattolica non sia uno stato e una lobby finanziaria perché gesù predicava la povertà e la fratellanza. insomma, i due concetti si separano nettamente come l'olio dall'acqua, come il grano dal miglio. nella chiesa cattolica come in qualunque altra realtà di tipo sia laico che religioso ci saranno sempre persone che hanno a cuore il prossimo e che rischiano la propria pelle per aiutarlo. ma una superpotenza economica come il vaticano, con le sue leggi speciali, i suoi privilegi secolari, la sua giurisdizione straordinaria all'interno di una democrazia occidentale, non possiamo proscioglierla sempre dalle sue responsabilità politiche e storiche perché - tanto per dire- padre pio e san francesco erano tanto buoni. magari non è un caso che personaggi del genere, all'interno della controversa storia del cattolicesimo romano, siano stati sempre duramente avversati da vivi per poi essere oggetto di un curioso quanto allibente merchandising da morti. quindi diamo a cesare quel che è di cesare, ovvero diamo allo stato vaticano non dico la "colpa"-che trovo un concetto molto puerile- ma la responsabilità di ciò che storicamente è emerso a suo carico, senza buttare tutto in confusione alla fine del ragionamento dicendo che nella chiesa ci sono anche tante persone buone.
spero di aver chiarito cosa intendo in proposito.
l'appoggio alle dittature, dunque. quelle argentina e cilena non sono le uniche dittature che hanno potuto contare su un forte appoggio vaticano, soprattutto nell'organizzare la protezione dei militari o nel legittimarne l'operato in nome di dio, al pari di una santa crociata. questo singolare fenomeno si è ripetuto molte volte nel secolo appena trascorso, è il caso della germania hitleriana, dell'italia mussoliniana, della spagna franchista, della croazia degli ustascia. continuavo a chiedermi non tanto come potesse un potere che si autolegittima come proveniente da un tipo tanto buono e amorevole come gesù (che se ne andava in giro ad amare, a guarire, a resuscitare e a prendersi le conseguenze di aver sfidato i patriarchi ebraici sul loro stesso terreno teologico) non prendere una posizione contro chi uccideva metodicamente o addirittura difenderlo dalle proprie responsabilità. frase troppo lunga. non tanto COME potesse, dicevo. quanto piuttosto PERCHE' lo facesse. allora mi sono messa lì tutta presa dal risolvere il puzzle, quando un macroscopico particolare mi è finalmente balzato alla vista il vaticano ha sempre sostenuto questi inquietanti poteri perché li considerava gli unici in grado di tenere a freno il pericolo del dilagante COMUNISMO. insomma, ecco il motivo!!!!! mi sentivo finalmente sollevata da aver risolto il mistero e volevo mollare lì tutta la questione di approfondire l'intera faccenda, quando mi sono accorta di una cosa che non tornava vuoi vedere che questo c'entra con la faccenda di papi silvio a cui viene perdonato di tutto di più e permesso l'impossibile, tipo prendere la comunione tra un bunga bunga e l'altro perché anche lui è l'unico baluardo contro il terribile COMUNISTA MANGIAPRETI?
che poi. per me papi silvio è un tipo fichissimo in fondo, fa delle cose assolutamente sfacciate e irrazionali e illegali e non si preoccupa mica delle conseguenze ha un'amoralità tutta sua che in fondo stimo, se non fosse che poi crea un sacco di disagi all'intero sistema. su questo torneremo in seguito. so che è una presa di posizione abbastanza inedita la mia su papi silvio, quindi lasciatemela trattare meglio in seguito senza saltarmi alla gola
volevo dire che la chiesa cattolica è DAVVERO CONVINTA del pericolo comunista. non importa che del comunismo ci siano state tante varianti, interpretazioni, applicazioni pratiche. lei teme il comunismo e basta, al punto da legittimare e appoggiare gente molto ma molto inquietante che si offre gentilmente di levarglielo dai piedi. ma che cavolo intenderà la chiesa per comunismo? teme forse l'ateismo, ovvero che il mondo smetta di credere al dio dei cristiani? teme che se il dio dei cristiani perde presa nelle coscienze torni un pericolosissimo neopaganesimo stile avatar ed harry potter?
pare proprio di sì e se dei tipi tanto ricchi e influenti come i vaticani temono harry potter e avatar, tanto da mettere il primo nella lista dei libri proibiti e il secondo da spingere il portavoce della santa sede, padre federico lombardi, a dire che il timore di papa ratzinger è che che torni una specie di neopaganesimo panteista che ha nella natura una nuova divinità..se la chiesa teme tutta questa magia e fantasia e natura, mhh. dev'esserci qualcosa di grosso sotto già. sono convinta che vedendo avatar in vaticano devono tutti aver pensato che i terrestri sterminatori di popoli e del pianeta fossero di gran lunga preferibili a quei terribili comunisti dei na'havi, interconnessi tra loro nella coscienza, che amavano e rispettavano la Dea Madre del loro pianeta e non uccidevano animali e non sradicavano alberi per costruire il parcheggio di un fast food. in cui la sacerdotessa del popolo era una donna sciamana e il capopolo suo marito, il guerriero più potente. che non temevano la morte perché i loro corpi tornavano a nutrire eiwa e le loro anime si riunivano con quelle degli antenati. già. brutta gente i COMUNISTI. come li intende il vaticano, ovvio
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Gio Mar 03, 2011 9:08 pm
allora. da dove si riprende? da due liste, va'.
la prima è il sopracitato Index librorum prohibitorum, un simpatico elenco di tutti i libri che la chiesa ha censurato nei secoli fino a oggi, in quanto ritenuti pericolosi per la fede e la dottrina cattoliche. e già quando sento puzza di libri censurati a me capita che mi girano. spero anche a tutti gli altri, dato che qui siamo su un forum di scrittori
ma, secondo uno dei libri a cui è dedicato questo thread, ovvero "il libro che nessun papa ti farebbe mai leggere", ci sono delle curiosissime presenze e delle altrettanto curiosissime assenze su questo indice. valutate voi:
"dieci libri messi al bando dalla chiesa cattolica:
1-le avventure di huckelberry finn di mark twain 2-harry potter di j.k. rowling 3-un ponte per therabithia di katherine paterson 4-the giver. il donatore di lois lower 5-il buio oltre la siepe di harper lee 6-i ragazzi della 56a strada di s.e. hinton 7-james e la pesca gigante di roald dhal 8-the face on the milk cartoon di catherine cooney 9-il signore delle mosche di william golding 10-le avventure di tom sawyer di mark twain
l'index librorum prohibitorum è l'elenco delle pubblicazioni censurate dal vaticano in quanto pericolose per la fede e per i membri della chiesa. la ventesima e ultima edizione dell'indice è stata pubblicata nel 1948. esso è stato formalmente abolito da paolo VI solo il 14 giugno 1966. NOTA BENE: il mein kampf di hitler NON E' MAI STATO VIETATO dalla chiesa cattolica.
grandi autori inseriti in lista: addison, bacone, de balzac, berkley, bruno, calvino, casanova, cartesio, comte, copernico, d'alembert, darwin, de beauvoir, defoe, diderot, dumas padre e figlio, france, galilei, hobbes, hume, hogo, kant, locke, lutero, machiavelli, marx, stuart mills, milton, pascal, rabelais, rousseau, sand, sartre, spinoza, swift, voltaire, zola"
tratto da "il libro che nessun papa ti farebbe mai leggere, pag 149-150"
la seconda lista è invece il famigerato PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA di cui cito un paio di punti e vi rimando ad approfondimenti sui restanti se già non li conoscete:
"1-LA NASCITA DI DUE PARTITI "l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale)." allo scopo di semplificare il panorama politico. Questi, a trent'anni di distanza, coinciderebbero rispettivamente con il Partito Democratico ed il Popolo delle Libertà. Il sospetto potrebbe trovare fondamento nel fatto che il leader del secondo partito, Silvio Berlusconi, era iscritto alla P2, nonché nella presenza di diversi piduisti in entrambe le formazioni politiche, sebbene la spinta propulsiva al cambiamento abbia avuto origine nel primo partito. 2-CONTROLLO DEI MEDIA. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all'epoca permesse solo a livello regionale) allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l'opinione pubblica; nonché l'abolizione del monopolio della RAI e la sua privatizzazione. Prima della scoperta della loggia questo aspetto era giunto a realizzazione con il controllo dei principali quotidiani e l'acquisizione di telemilano58 (poi Canale 5). Dopo la scoperta della loggia questo aspetto del piano sembra sia portato avanti dall'iscritto Silvio Berlusconi che ha acquisito altri due canali televisivi e allo stato attuale controlla direttamente o indirettamente alcune testate giornalistiche e la RAI.
tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Gio Mar 03, 2011 9:51 pm
ora. per come la vedo io è un bene che il mein kampf non sia finito all'indice, perché è sempre bene capire come ragionava chi ha fatto la storia, anche e soprattutto se si è trattato di tipi molto distruttivi. ma è proprio il concetto di indice in sè che mi fa venire i brividi. sia perché tanta gente, nei secoli, è morta in modi terribili per aver osato fare alla chiesa cattolica lo sgarbo di scrivere, leggere o anche solo detenere una copia dei libri sopracitati. e appartengono tutti ad autori che più hanno contribuito allo sviluppo del pensiero filosofico umano, guarda caso, o a formare la coscienza dei bambini con valori legati all'amicizia, alla natura, alla lotta tra luce e oscurità in un senso opposto a come la intende la chiesa, che si arroga il diritto di essere dalla parte della luce senza poterne fornire prove concrete, mentre quelle di una sua mentalità oscurantista sono disponibili e verificabili.
la cosa interessante da notare è come l'index sia stato formalmente in vigore fino al 1966 e da quel momento in poi sia stato mantenuto e compilato sotto forma di guida bibliografica dall'Opus Dei. e chi se ne importa, voi direte, io mica sono dell'opus dei! però c'è qualche interessante considerazione da fare in quanto a tempismo storico. nel '66 si smette di proibire i libri e nel '68 inizia un bellissimo fermento culturale che coincidenza!! peccato che io creda alla sincronicità e non alle coincidenze la chiesa si riorganizza in tal senso, fiuta che il mondo sta cambiando e che la pacchia è finita e affida la crociata anticomunisti new age ai suoi miliziani più fedeli e intransigenti: quelli dell'Opus dei, guarda caso fondata da Escrivà de Balaguer che era un fervente franchista anticomunista e ha ovviamente introdotto questo spirito nell'opera.
se adesso consideriamo il fenomeno interessante in italia, ma non solo, che l'opus dei si stia pian piano impossessando dell'istruzione privata laddove quella pubblica viene parallelamente demolita dal governo berlusconi, un inquietante disegno pare delinearsi:
"scuole private e club
i primi centri scolastici parificati faes nascono nell'ottobre 1974 per iniziativa di genitori e insegnanti lagati all'opus dei: sono l'"argonne" di via melchiorre gioia (maschile, con classi dalle elementari al liceo scientifico) e il "monforte" di via zanoia (femminile, dalle elementari al liceo classico). in seguito le scuole faes si diffondono in altre città italiane e oggi sono presenti a bologna, napoli, roma, palermo e verona. alcune hanno anche una sezione per l'infanzia, altre, come la "mongolfiera" di roma, sono asili nido. la "carta dei principi educativi delle scuole faes"promulgata nel 1977, ne chiarisce le finalità: la collaborazione tra genitori e insegnanti, il principio dell'autonomia (intesa come "capacità di governarsi liberamente nell'ambito delle norme giuridiche che regolano la società", rifiutando l'eccessiva ingerenza di un potere centrale che uniformi l'educazione) e l'importanza della formazione spirituale, i cui contenuti "corrispondono a quelli della chiesa cattolica". a partire dalle scuole elementari, gli alunni sono separati per sesso. le spiegazioni fornite per giustificare questa prassi sono piuttosto bizantine: il pericolo di distrazioni; un miglior esito scolastico in base a non meglio precisati studi pedagogici americani; il diktat del fondatore; la possibilità di incontrare ragazzi e ragazze al di fuori dei momenti formativi, nella vita. queste scuole rappresentano un' ideale "riserva vocazionale". i criteri di "selezione" sono, infatti, tutti soddisfatti: la giovinezza, anagrafica ma anche del cuore e della mente, la famiglia di provenienza, in genere benestante e legata al mondo cattolico, la formazione, gestita direttamente e fin dai primi anni dell'infanzia dall'Opera. alle scuole si aggiunge una fitta rete di "club" che organizzano attività pomeridiane di vario tipo, dai corsi di chitarra alla scuola calcio. nei club il tempo libero è scandito da attività ricreative, sportive, di studio e spirituali. ad ogni ragazzo è affiancato un tutor che, come spiega il sito del tiber club di villa giulia a roma, "lo segue e lo aiuta nella sua crescita come persona" (...) club e scuole sono a tutt'oggi il principale sistema di reclutamento dei pitabili (coloro che si convertono all'opera, n.m.) Noi stessi del forum ne possiamo dare testimonianza: in molti abbiamo chiesto l'ammissione in giovane o giovanissima età, dopo aver frequentato club e scuole gestite dall'Opus Dei"
tratto da "dentro l'opus dei, pag 29-30
bene bene. insomma io dico la mia. mi pare che la chiesa cattolica abbia trovato un modo molto astuto di riguadagnare terreno in quanto alla formazione culturale e spirituale del suo gregge: uscita dalla porta della rivoluzione culturale '68ina, è rientrata dalla finestra dell'Opus. ma che dico finestra! è entrata dal portone!
e indovinate un po' chi glielo sta spalancando tutto papi silvio anticomunista, no?
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Gio Mar 03, 2011 10:07 pm
"pensate alla tragedia consistente nell'insegnare a un bambino a non dubitare"- clarence darrow
"chi non legge non sta meglio di chi non sa leggere"- thomas jefferson
"la censura manca sempre il suo bersaglio perché crea sostanzialmente una società incapace di esercitare il giudizio"- barry steele comminìger
"datemi un bambino di sette anni e vi restituirò un uomo" altrimenti detto "datemi un bambino di sette anni e sarà mio per il resto della vita"- sant'ignazio di loyola, fondatore dell'ordine dei gesuiti
insomma. piano piano l'educazione sta tornando in mano vaticana. il che non sarebbe un problema macroscopico qual è in effetti se non fosse che:
-l'opus dei inculca una rigida divisione tra maschi e femmine e sottomissione di queste ultime, considerate a tutti gli effetti inferiori e fonte di tentazione per i maschi(tra poco approfondiremo meglio)
-l'opus dei decide fin dai primi anni della formazione cosa puoi leggere e cosa no, quindi a tutti gli effetti ti suggerisce e ti inculca una precisa visione della realtà che può essere mantenuta solo all'interno della cerchia di appartenenza, ma ovviamente non può reggere al confronto col mondo di fuori. ho letto testimonianze di chi è stato convertito all'opera in periodo liceale e universitario e si è trovato improvvisamente a dover chiedere formalmente permesso scritto al suo padre spirituale-che poi lo inoltrava ancora sopra- se voleva leggere..che so? il nome della rosa vi lascio immaginare le ripercussioni che questo potrebbe avere su un bambino affidato ai loro insegnamenti fin da piccolo. e le ripercussioni che potrebbero avere sulla società centinai di migliaia di adulti educati e cresciuti fin da piccoli nell'opera ma che è stanno riprovandoci davvero? basta papi, basta
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Ven Mar 04, 2011 8:33 am
"nessun dubbio poteva essere discusso, nessun problema esternato. "loro mi dicevano: tu devi imparare a fare un salto di maturità. tu non desideri pienamente la chiamata a Dio come noi vogliamo che tu la voglia. quindi devi ancora affinarti, devi ancora ricevere formazione. cioè devi svuotarti ancora di più, sostanzialmente. ci sono ancora degli avvenimenti che tieni per te, invece devi dare tutto. non fare come il giovane ricco del Vangelo.(...)"
le precarie condizioni psicologiche nelle quali emanuela provera aveva aderito all'Opera ebbero subito dei riverberi sul suo fisico.
"all'inizio del mio percorso nell'Opera cominciai a soffrire di malesseri che si ripresentarono in fasi successive. nel settembre 1985, organizzai tutto per andare a vivere in Viscontea, che è un collegio universitario della Fondazione Rui. dopo i primissimi mesi iniziarono gli attacchi di panico, cominciavo a stare male, vertigini, formicolii, giramenti di testa, senso di fame e timore di svenire. feci ogni tipo di controllo ed esame medico. poiché iniziai un rapporto di direzione spirituale profondo con il sacerdote del centro e con la direttrice, confidavo loro tutto quanto mi succedeva. cercavano solo di rassicurarmi dicendomi che non avevo nulla, che dovevo vivere lo sforzo ascetico di distaccarmi dalla salute e di rispondere di sì a Dio nell'Opera. insomma la mia lotta ascetica veniva centrata su questi problemi fisici, che Dio permetteva e che mi avrebbero fortificato. solo adesso mi accorgo che una sosta da quel 'piano inclinato' mi avrebbe liberato da ogni malessere. tant'è che, come mi sono detta tante volte, da quando non sono più dell'Opera non mi si sono mai più ripresentati questi sintomi, credo, di depressione. dopo il primo periodo in Viscontea, andai al Centro Studi per vivere, insieme ad altre numerarie, due anni di formazione intensa. ricordo quanto mi stava stretto quello stile di vita, ma non riuscivo a decodificare, non riuscivo a riflettere a mente lucida, non era possibile chiedere una sosta per tornare a casa dai miei e valutare serenamente la scelta che stavo per intraprendere. in quel momento la mia incorporazione all'Opera era ancora temporanea, ero quindi in una fase di verifica. ma la verifica la fanno le persone dell'Opera, senza il tuo personale contributo. la tua posizione è di totale soggezione e quasi di gara, con le altre 'sorelle', a chi vive meglio il cosiddetto 'buono spirito'. per l'intero primo anno vissi un senso di stanchezza fuori dal normale, ero costantemente spossata tanto da diventarmi un'ossessione il non poter sdraiarmi sul letto nel pomeriggio per dormire un po'. nell'Opera non si può fare la siesta, a meno che non lo prescriva il medico per motivi di salute. Una sera, probabilmente al limite di sopportazione, andai dalla vicedirettrice per dirle che ero stanca e lei mi rispose: "vai a dormire, ma prima chiedilo alla direttrice". mi sembrò così innaturale...comunque andai dalla direttrice e una volta da lei, chiuse nel salottino (è uno spazio dedicato ai colloqui personali di direzione spirituale oppure alle riunioni formative), mi misi a piangere senza capire perché. lei cominciò a farmi domande, mi chiese se mi era successo qualcosa nel campo della purezza, ma le mie risposte erano tutte negative: cioè non mi era successo niente. lei non cercò di capirmi nel profondo, piuttosto si limitò a farmi una domanda: "SEI MORTA SULLA CROCE COME GESU'?" io risposi: "no, non ancora"; ALLORA MI DISSE CHE DOVEVO CONTINUARE A PORTARMI QUEL MALESSERE DENTRO, PERCHE' NON ERO ANCORA MORTA. il giorno dopo, sveglia alle 6.10, orazione in oratorio, santa messa e pulizie per la casa. la mia crisi della sera prima era stata un episodio come tanti altri; nessuno mi chiese più niente, l'importante era che fossi lì a fare apostolato e a servire la [i]madre buona, l'Opera"
Emanuela era già entrata nel meccanismo di pressanti incombenze stabilito dall'Opus Dei. (...)
"sono sempre stata più portata ad attività speculative o culturali, organizzative, ma non ho mai potuto coltivare queste mie attitudini, perché naturalmente ero al servizio dell'Opera in tutto e pertutto. anzi, le poche volte in cui esprimevo interesse per quegli argomenti si sollevavano piccole frasi un po' sarcastiche, che ridicolizzavano o mortificavano la mia "voglia di altro". per un certo tempo ho desiderato andare al Collegio Romano, ma la risposta delle mie direttrici fu sempre negativa. il mio posto era quello che l'Opera aveva deciso per me. questo lavorio costante distruggeva in me la sicurezza, rallentava quel processo di crescita e di consolidamento nella conoscenza di sé, normale e doveroso per ogni essere umano che abbia l'ambizione di costruire una vita piena. è al 'Tandem Club' che iniziai a scontrarmi con metodi di proselitismo soffocanti e poco rispettosi della libertà interiore delle persone. il mio fisico continuava a soffrire: superato il momento della 'quasi anoressia' cominciai con quello dei forti mal di schiena. anche qui il rimedio non fu andare alle cause, ma curare il sintomo con una lunga serie di iniezioni antinfiammatorie. ricordo bene che per lunghi anni ho assunto robuste dosi di antinfiammatori con cadenza quasi regolare. certamente non furono di aiuto le costanti mortificazioni corporali a cui, a volte con libertà, a volte per puro perfezionismo, mi sottoponevo. l'asse di legno su cui dormivo e il cilicio mi procuravano una tensione muscolare costante, della quale non riuscivo a liberarmi, ma neppure a rendermene conto. NON AVEVO ALCUNA CONSAPEVOLEZZA DEL MIO CORPO, non ne ascoltavo i segnali, perché l'insegnamento che mi sentivo ripetere quotidianamente era quello di dover arrivare alla fine dei miei giorni spremuta come un limone. questo susseguirsi di malesseri si svolse nell'arco di dieci anni; gli ultimi tre costituirono l'apice di un disagio che, fortunatamente, mi introdusse ad una fase di consapevolezza che poi sarebbe stata liberatoria"
tratto da "opus dei segreta", pag 38-39-40-41, testimonianza dell'ex numeraria emanuela provera, poi autrice di "dentro l'opus dei"
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Ven Mar 04, 2011 9:52 am
ora. mamma mia che dolore!!!
ma gli piace proprio il dolore a questi dell'Opus, mi sa! bene. fatti loro, anche il bdsm è stato di recente sdoganato, quindi ognuno si dia alle pratiche che preferisce. meglio se sceglie di farle da adulto e con le tre indiscutibili regole del safe, sane e consensual
ma qualche giorno fa, camminando ai giardinetti pubblici, mi capita di imbattermi in un..ehm..bel volantino. ve lo mostro, guardate qua:
che paura quando l'ho visto, ragazzi!!!!! se volete vi trascrivo anche quello che dice, va bene, così potete leggerlo per bene e fare anche voi i compiti a casa
IO SONO VENUTO...a causa del tuo peccato. Romani 3:10 "siccome è scritto: nen v'è alcun giusto, non pure uno" Romani 3:23 "poiché tutti hanno peccato, e sieno privi della gloria di Dio" I Timoteo 1:15 "certa è questa parola, e degna d'essere accettata per ogni maniera: che Cristo Gesù è venuto nel mondo, per salvare i peccatori"
IO SONO MORTO...per pagare il tuo peccato. Isaia 53:5 "ma egli è stato ferito per i nostri misfatti, fiaccato per le nostre iniquità,; il castigamento della nostra pace è stato sopra lui; eper li suoi lividori noi abbiamo ricevuta guarigione" Romani 5:8-9 "ma iddio commenda l'amor suo verso noi, in ciò che mentre eravamo ancor peccatori, Cristo è morto per noi. molto maggiormente, adunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo per lui salvati dall'ira" Colossei 1:14 "in cui abbiamo la redenzione per lo suo sangue, la remission de' peccati"
IO SONO RESUSCITATO...affinché sii salvato per l'eternità. Ebrei 7:25 "laonde ancora può salvare appieno coloro, i quali per lui si accostano a Dio, vivendo sempre, per interceder per loro" Giovanni 10:27-28 "le mie pecore ascoltano la mia voce, ed io le conosco, ed esse mi seguitano. ed io do loro la vita eterna, e giammai in eterno periranno, e niuno le rapirà di man mia Giovanni 5:11 "e la testimonianza è questo: che iddio ci ha dato la vita eterna, e che questa vita è nel suo Figliuolo"
DEVI PENTIRTI...ammettendo la tua colpa, ammettendo che non puoi fare niente da te stesso per salvarti e che hai bisogno di Gesù Cristo Luca 13:3 "no, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente" Isaia 55:7-8 "lasci l'empio la sua via, e l'uomo iniquo i suoi pensieri; e convertasi al Signore, ed egli avrà pietà di lui; e all'iddio nostro, perciocché egli è gran perdonatore. perciocché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le mie vie le vostre vie, dice il Signore" Tito 3:5 "egli ci ha salvati, non per opere giuste, che noi abbiam fatte, ma, secondo la sua misericordia, per lo lavacro della rigenerazione, e per lo rinnovamento dello Spirito Santo" Romani 4:5 "ma, a colui che non opera, anzi crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli è imputata a giustizia"
DEVI CREDERE...ponendo completa fiducia in Gesù Cristo affinché ti salvi. Giovanni 3:16 "perciocché iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unicogenito Figliuolo, acciocché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" Romani 4:20-21 "e non istette in dubbio per incredulità intorno alla promessa di Dio; anzi fu fortificato per la fede, dando gloria a Dio. ed essendo pienamente accertato che ciò ch'egli aveva promesso, era anche potente da farlo" Romani 3:26 "per mostrare dico, la sua giustizia nel tempo presente, acciocché egli sia giusto e giustificante colui che è della fede di Gesù" Romani 3:28 "noi adunque conchiudiamo che l'uomo è giustificato per fede senza le opere della legge".
QUAL E' LA TUA DECISIONE?
1- SCELGO DI CREDERE IN GESU' CRISTO COME MIO SALVATORE Romani 10:9 "che se tu confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che iddio l'ha resuscitato dai morti, sarai salvato" Giovanni 3:18a "chi crede in lui non sarà condannato" Romani 10:13 "imperocché, chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato"
2-RIFIUTO DI CREDERE IN GESù CRISTO SCEGLIENDO DI SEGUIRE LA MIA VIA Giovanni 3:18b "...ma chi non crede già è condannato, perciocché non ha creduto nel nome dell'unicogenito Figliuol di Dio" Apocalisse 20:16 "e se alcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno del fuoco"
ti preghiamo di mandarci questo trattato per farci sapere se dopo d'averlo letto, hai deciso di fidarti in Gesù Cristo come il tuo Salvatore.
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Ven Mar 04, 2011 7:08 pm
ora. io gli voglio tanto bene a gesù. e mi piace ricordarlo così
che poi. questa cosa che se non credi esattamente ai dogmi per come li intende la chiesa sei da considerarti eretico non mi è nuova. sempre ne "il libro che nessun papa ti farebbe mai leggere" si racconta:
"L'INQUISIZIONE CONTRO I CATARI
il 'glorioso XII secolo', che i fedeli cattolici esaltano fra tutti gli altri nei secoli bui del medioevo, fu inaugurato dalla terribile Inquisizione e da 35 anni di Crociata contro i Catari, altrimenti detti Albigesi. "con questo termine (inquisizione) s'intende la speciale istituzione ecclesiastica dedicata alla lotta contro le eresie, o alla loro soppressione (catholic encyclopedia, VII, p.26) ma era eretico semplicemente chi "professava un'opinione diversa". la nascita dell'Inquisizione fu l'unico evento nella storia cristiana in cui la Chiesa parlò con voce unanime per la realizzazione di un preciso scopo. l'Inquisizione divenne quindi un istituto permanente del cristianesimo; per giustificare i principi di questo tribunale, i papi addussero una serie di documenti inventati, detti False decretali di Graziano. gli storici più autorevoli non hanno dubbi sull'oscurantismo imperante in quel periodo, noi ci limiteremo ad analizzare attentamente i fatti. in effetti la Chiesa sterminò centinaia di migliaia di persone, radendo al suolo una bella porzione della Francia meridionale. nel 1182 papa lucio III (1181-1185) controllava ormai gli apparati ecclesiali, e nel 1184 decise di sferrare un'offensiva contro i Catari dichiarandoli eretici, dopodiché si scatenò la crociata. si definisce crociata una guerra voluta dalla Chiesa per presunti fini religiosi e autorizzata da una bolla papale. ottantasei anni prima, nel 1096, urbano II (1042-1099), durante il suo pontificato (1088-1099) aveva dichiarato la prima di otto crociate ufficiali, poi diventate 19, che proseguirono imperterrite per 475 anni (1096-1571). secondo i teologi di allora, l'eresia equivaleva a uno schiaffo in faccia a Dio, per cui il dovere di ogni cristiano consisteva nell'uccidere gli eretici. ancor prima, gregorio VII (1020-1085), papa dal 1073 al 1085, aveva stabilito che "l'assassinio degli eretici non è omicidio", rendendo legale per tutti i fedeli l'uccisione di chiunque obiettasse ai dogmi della Chiesa. fino all'ottocento i papi hanno obbligato i monarchi cristiani a rendere l'eresia un reato punibile con la morte dai codici penali. (...) papa celestino III (...) ordinò a domenico di guzmàn(1070-1223) di organizzare un "esercito cattolico" (catholic encyclopedia-p.107) ossia un contingente di spietati militari composto da 200.000 fanti, cui si aggiunsero 20.000 cavalieri protetti da cotte di maglia. il popolino li soprannominò ""i tagliagole", mentre guzmàn li considerava la "milizia di Cristo" (...) la crociata contro i Catari cominciò il 22 luglio 1209, e mostrò quanto fosse implacabile il generale cristiano arnaud amaury, abate di citeaux (...) in sostanza, quando scendeva in campo, quest'esercito veniva comandato e controllato dalla Chiesa di Roma. sotto le direttive dell'abate di amaury, la Chiesa eseguì uno dei massacri più sanguinosi della storia dell'umanità"
tratto da: "il libro che nessun papa ti farebbe mai leggere" pag 188-189-190
cavolo. ripensavo ancora al volantino l'ho dovuto nascondere per bene perché mi faceva venire gli incubi mamma mia povero gesù. che poi è vero che gli hanno fatto quelle cose, e che non l'avete visto il film "la passione di cristo"? però dai. usare la sua brutta fine per terrorizzare chi non crede a tutti quei laonde, imperocché, acciocché, paraponzipè...a proposito. a me succede che mi ipnotizzano questi termini medievali, sapete? e se mi ipnotizzano divento suggestionabile. e se poi vedo tutto quel gesù insanguinato..brrrrr. e ti credo che mi vengono gli incubi, quasi come quando ti vedi 'l'esorcista' in piena notte dopo aver mangiato una pizza col salame e i peperoni
ma torniamo alle cose serie, cioè all'inquisizione, che si considerava la milizia di Dio. o del papa. ma per loro è uguale, mi sa, inutile discuterci. vabbeh. ho visto che questa cosa della "milizia" pure è un concetto ricorrente nella storia cattolica. e i templari...e i crociati...e gli inquisitori...e l'opus dei...
"nell'analizzare l'Opus Dei(padre vladimir felzmann, n.m.) parte da una premessa storica: il fatto che l'organizzazione nasce nell'europa dei fascismi, nella spagna che si prepara ad una sanguinosa guerra civile tra franchisti e antifranchisti. "questo, nella spagna e nell'europa del 1928, signficava dare all'opus dei una forte connotazione militare", spiega felzmann, che paragona l'Opus Dei degli inizi a una truppa d'assalto o di combattimento, una milizia. "la gente era in lotta, si sentiva in guerra. e questo si rispecchia in molte delle cose che escrivà ha detto durante la sua vita. tutto si muove intorno a un pensiero centrale: all'interno dell'organizzazione ci deve essere una unità totale. l'unico peccato imperdonabile, per escrivà, era la divisione: l'obbedienza era la cosa più importante, così come l'ordine, l'organizzazione, la rinuncia all'individualismo. per escrivà l'individuo non contava assolutamente niente: dobbiamo rinunciare a noi stessi in maniera totale. quando si entra nell'Opus Dei bisogna rinunciare a se stessi. il sacerdote che aveva la responsabilità dell'Opus Dei in inghilterra lo ha predicato per anni: la mortificazione dello spirito, nella stessa misura in cui bisogna mortificare il corpo. è necessario anche mortificare lo spirito. così ogni tipo di sensibilità, ogni sentimento individuale e soggettivo viene sacrificato alla grande crociata che dovrebbe diffondere il cristianesimo in un mondo sostanzialmente ostile. questa era la situazione in spagna. a quell'epoca il paese si stava avviando verso la guerra civile, con tutte le sue conseguenze. il movimento dunque nacque con questa mentalità di lotta e di guerra. da qui dipende tutto il resto. uno dei motivi principali per cui ho abbandonato l'opus dei è stata l'introduzione della censura. naturalmente la censura è indispensabile durante una guerra. se c'è una guerra, si comincia a raccontare bugie o mezze verità. bisogna mantenere alto il morale. ma se uno cerca la verità, non può rimanere a lungo in una simile organizzazione. penso vi sia una grande differenza se si deve sottostare ad una dittatura per un breve periodo, in vista di una vittoria finale, come accadeva nell'antico impero romano. ma se si ha una mentalità che è una costante mentalità di guerra, e per questo si mantiene anche perennemente la censura, a lunga scadenza questo separa da ciò che io cerco di servire e cioè Cristo, la verità, la parola di Dio, la rivelazione". felzmann, nella sua testimonianza, ha affermato di vedere delle analogie tra l'opus dei e l'antico ordine cavalleresco dei templari. "penso ci sia una analogia coi templari, sotto diversi aspetti. innanzitutto l'aspetto militare, maschile; e la guerra che i templari condussero per liberare il cristianesimo e la terra santa dall'islam. L'INTENZIONE DELL'OPUS DEI E' DI LIBERARE IL CRISTIANESIMO DA TUTTO CIO' CHE CHIAMIAMO MODERNISMO, SOGGETTIVISMO, MARXISMO E MATERIALISMO. ESSI COMBATTONO PER TORNARE INDIETRO, all'antica età dell'oro, in cui tutto era perfetto. per l'opus dei questo significa un ritorno al sistema feudale, dove ogni cosa aveva il suo spazio, un ritorno ad un sistema filosofico pre-cartesiano, che era oggettivo e non soggettivo. LA MASCOLINITA' SI CONTRAPPONE ALLA FEMMINILITA'. questa è penetrata nel cristianesimo, nella cultura occidentale, con il romanticismo; e con essa il soggettivismo, che rappresenta una caratteristica rilevante della nostra cultura. ESISTE DUNQUE UN NEMICO, CONTRO IL QUALE BISOGNA COMBATTERE, ESATTAMENTE COME ALLORA, AL TEMPO DELLE CROCIATE. un aspetto ulteriore è quello delle strutture: l'opus dei non fa parte di un'organizzazione civile o della società civile; i templari non facevano parte del sistema feudale. l'opus dei non è un ordine religioso normale; il suo rapporto con la gerarchia è diverso. analoga era la posizione dei templari. erano preparati alla guerra, pieni di dedizione, zelanti, celibi, maschi. ma con il tempo, essi vennero coinvolti sempre più in affari materiali. alla fine i templari erano diventati molto ricchi, nonostante volessero vivere in povertà. era dunque un ordine di tipo monastico, pieno di dedizione, che a poco a poco, nel corso di avvenimenti complessi, si è trasformato in un forte potere politico ed economico. "una somiglianza tenue, se vuole, ma forse significativa ed eloquente, è anche il fatto che l'inno di battaglia dei templari era il Salmo 2: quare fremuntur gentes, et populi meditati sunt inania? perché tumultuano le nazioni e i popoli meditano cose vane? ogni membro non sposato dell'opus dei, celibe o nubile, ogni martedì, il giorno in cui medita sulla sua discendenza divina, recita o canta il Salmo 2. in questo c'è dunque una certa analogia. ancora un esempio: l'atteggiamento, la mentalità elitaria dei templari. NELL'OPUS DEI REGNA LO STESSO SPIRITO D'ELITE. questo è dovuto - come tutto ciò che si riferisce alla guerra - ad uno spirito di corpo e all'immagine di un comune nemico. se si possiede uno spirito di corpo e si ha davanti ai propri occhi un nemico, col passar del tempo, dopo aver vissuto abbastanza a lungo in questa atmosfera, si ha la tendenza alla paranoia, che consiste nel farsi illusioni sulla propria grandezza: tu sei superiore agli altri, sei il migliore, l'unico, e nello stesso tempo hai un nemico. per questo sei perseguitato dal tuo nemico e per questo intorno a te c'è malevolenza. da questo discende la riservatezza dell'opus dei nei confronti dei giornalisti: cose delle quali non si parla appaiono sospette, anche quando in sé sono assolutamente innocue." la "crociata" dell'opus dei, secondo felzmann, si propone di mutare il volto della chiesa. "esatto. esatto. dio lo vuole. noi siamo gli eletti di dio. in effetti il fondatore non l'ha mai detto. ma persone che ricoprono degli alti incarichi a Roma - sono stato là nella sede centrale per quasi quattro anni -rispondono con grande forza di persuasione: l'opus dei è stata eletta da Dio per salvare la chiesa. e alcuni personaggi molto importanti dell' Opus Dei dicono che tra venti o trent'anni l'organizzazione sarà l'unica realtà rimasta della Chiesa, la Chiesa intera sarà Opus Dei. poichè noi abbiamo la visione chiara, sicura, ortodossa, relativa a tutte le cose. il fondatore è stato scelto da Dio per salvare la Chiesa. per questo Dio è con noi" una 'missione' che però piace anche ad altri strati della società. (...) perciò l'Opus Dei è popolare, pur essendo sostenuta da banchieri, da conservatori, da persone del mondo della finanza, della classe media e dell'aristocrazia. potrà sempre contare sul loro sostegno, poiché questo gruppo di persone è quello che si sente più minacciato. in questo ambiente l'Opus dei trova risonanza e per questo viene sostenuta".
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Sab Mar 05, 2011 9:19 pm
madonnina mia..che fatica. e prendi un'ideologia un po' miliziana, e prendi gesù tutto sofferente, e prendi un cilicio e prendi un sacco di soldi e i finanzieri che te li danno volentieri, mescoli tutto per benino e un po' a casaccio e...magia ops. non ha funzionato.
e poi allora prendi pure dei politici compiacenti, e prendi chi difende quei politici anche se combinano più casini di attila, aggiungi un sacco di persone che vogliano sostenere, entrare o fare carriera in questo esercito ed avrai....uff. avrai fatto un sacco di fatica per nulla. ho letto giusto stamane di un asteroide previsto per il 2014 sulla terra. se prima nel 2012 non succede niente, perché potrebbe pure essere che in tutte quelle profezie qualcosa di vero c'è e se sbarcano davvero gli alieni? chi può dirlo? staremo a vedere..e ci sarà da divertirsi parecchio, mi sa
ciao a tutti questo thread sui PAPI è giunto alla FINE
cmq li ringrazio..non c'è niente che mi stuzzica di più la sete di conoscenza e la provocazione di una cosa proibita
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Lun Mar 07, 2011 3:35 pm
Alcune cose che mi sono venute in mente alla rinfusa.
Il doppio binario. Cioè, bontà e cattiveria che sono presenti insieme nel cristianesimo. C'è già nell'ebraismo. Perché "ama il prossimo tuo come te stesso" è riferito solo agli ebrei, mentre gli altri si possono tranquillamente sterminare. Anche per i cristiani l'amore e la carità è verso i fratelli di fede, crociate per gli altri. Soprattutto se è vero che il cristianesimo nasce come setta militare.
Il crocifisso nelle scuole. Non dovrebbe esserci ma c'è. Non dovrebbe esserci perché col nuovo concordato la religione cattolica non è più religione di stato. Quindi niente più crocifisso nelle scuole. Invece c'è. Non solo, ministri della repubblica (per esempio La Russa) vanno a urlare in televisione - l'ho sentito io - che il crocifisso nelle scuole deve continuare ad esserci. Cioè, un ministro della repubblica urla in televisione perché venga disattesa una legge dello stato di cui lui è un ministro e che venga invece favorita in Italia, contro quella legge, la posizione di uno stato straniero (il Vaticano). Non dico che siamo all'alto tradimento ma perlomeno a una strana interpretazione del senso dello stato. Soprattutto se a farla è uno che si definisce di destra, quindi per la patria, per lo stato (quello vaticano, evidentemente).
Il grande inquisitore di Dostoevskij. Probabilmente è a lui che s'è ispirato il fondatore dell'Opus Dei. No?
La Compagnia delle opere. Cioè una specie di Opus Dei de noantri. La via italiana a Dio, con partita iva e tutto. La Compagnia delle opere è il braccio economico di Comunione e liberazione, ribattezzata giustamente Comunione e fatturazione. Ora, se parli coi titolari delle aziende che fanno parte della Compagnia delle opere, c'è chi ti dice che è ateo, chi se ne frega, chi la Chiesa di Roma non la sopporta proprio, però visto che, se devi avere un mutuo per la tua aziendina, o un fido, o quel particolare finanziamento UE, miracolosamente, è il caso di dire, ti arriva prima, ci stanno dentro. Ecco, in un paese del genere, il paese di Comunione e fatturazione, l'unico premier che ha una sua logica è papi Silvio, in effetti.
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Lun Mar 07, 2011 10:54 pm
che bello che sei intervenuto anche qui, nick mhhhh fra un po' si comincerà a pensare male di noi, qui su questo forum di sessuofobi e malelingue ti avverto
una cosina alla volta, va'
nick mano fredda ha scritto:
Alcune cose che mi sono venute in mente alla rinfusa.
Il doppio binario. Cioè, bontà e cattiveria che sono presenti insieme nel cristianesimo. C'è già nell'ebraismo. Perché "ama il prossimo tuo come te stesso" è riferito solo agli ebrei, mentre gli altri si possono tranquillamente sterminare. Anche per i cristiani l'amore e la carità è verso i fratelli di fede, crociate per gli altri. Soprattutto se è vero che il cristianesimo nasce come setta militare.
condivido in pieno questa tua considerazione. io credo che sia passato pochissimo tempo dalla morte di gesù quando chi si è incaricato di divulgare il suo messaggio l'ha necessariamente distorto, forse in buona fede, forse perché doveva proteggersi in un mondo ostile. ad ogni modo c'è da considerare che se diamo per buono l'assunto che il messaggio cristico sia stato di amore, fratellanza e povertà intesa come distacco dai beni, condivisione delle risorse (quindi sostanzialmente un messaggio etico e...comunista, se vogliamo ), questo era un messaggio che nel luogo e nel tempo dove si è manifestato non poteva che creare un gran casino e grandi incazzature patriarcali: insomma, la palestina ebraica occupata da roma, i due poteri più maschilisti della storia, prima ancora dell'integralismo islamico. poteri fortemente dogmatici, impositivi e punitivi, conquistatori e dominatori. quindi è assolutamente immaginabile che i primi discepoli della cerchia di gesù siano stati perseguitati al par suo perché costituivano una sfida diretta al sistema, mentre i divulgatori successivi, ma prima di tutti san paolo, che hanno provato a operare una sintesi tra quella che ormai si stava configurando come una nuova religione dal potenziale unificatore e i poteri religiosi e politici esistenti, di certo hanno creato quella contraddizione di fondo di cui ancora oggi scontiamo le conseguenze, ovvero quella di usare un messaggio di amore brandendolo come una spada, in alcune epoche esercitando violenta fisica, in altre magari solo psicologica, che non è da meno. e poi tutto l'accento sulla colpa, sul peccato originale ereditato dalla cultura giudaica, ha creato uno squilibrio terrificante tra i sessi, rendendo la donna sempre più sottomessa e l'uomo sempre più legittimato a sottometterla per via dell'antica colpa dell'antenata primigenia. dire poi che credere al cristo in croce è l'unico modo per onorare il sacrificio che ha fatto per noi e che se non lo facciamo, tanto vale che moriamo subito. beh. è ovvio che in qualche fanatico possa legittimare addirittura l'omicidio, come è successo nei secoli bui.
la cosa che mi preoccupa è proprio che l'opus dei ci si sia messa di punta ad allevare potenziali fanatici da diramare capillarmente nella società. brutta faccenda. brutta brutta brutta
Oggetto: Re: Philip Willan - L'Italia dei Poteri Occulti Mer Mar 09, 2011 7:28 pm
Sai, è stato detto che tutto nasce dal fatto che per gli ebrei ci sono due messia, uno è il capo militare e l'altro il capo spirituale. Uno il conquistatore di terre, l'altro l'educatore di anime. E' curioso, perché c'è chi ha ipotizzato che davanti a Pilato per essere giudicati ci fossero proprio i due messia, e che Gesù Barabba, cioè il capo spirituale (bar Abbà significa figlio di Dio) fu rilasciato perché innocente mentre il capo militare, quello detto il Cristo, l'unto, e l'unzione era prerogativa dei capi militari, fu condannato. Quindi noi oggi, capovolgendo la realtà, venereremmo come Figlio di Dio un capo militare crocifisso dai romani per sedizione, mentre il vero Figlio di Dio, Gesù bar Abbà, liberato dai romani, se ne andò a vivere e a morire chissà dove, in oriente, forse, ritenuto da tutti un brigante. Certo che se è andata davvero così, Dio ama nascondersi all'uomo più di quanto si potrebbe immaginare. O forse ha ragione Jung, è tutta questione di introversione ed estroversione. Il capo militare non è altro che la nostra parte introversa che vuole imporsi brutalmente agli altri, mentre il capo spirituale è la nostra parte estroversa che vorrebbe tanto aprirsi dolcemente agli altri. Oppure maschile e femminile, come continui a ripetere incessantemente tu!