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 Enigmi di William Shakespeare

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fiorile
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MessaggioOggetto: Fiorile   Dom Nov 21, 2010 6:25 pm

Scheggia ha detto:

hmm... quanti amanti di Will, comunque.
Se volete si può aprire una discussione su di lui.

così Sab ci potrà far scoprire il suo punto di vista, sul perché gli uomini lo amino meno delle donne... perché io sono già curiosa xD

Vorrei dire a tal proposito una mia idea, per farlo dovrei servirmi di un immagine che non so inserire, qualcuno mi può dire come fare?
Grazie, Fiorile




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MessaggioOggetto: Artemisia   Dom Nov 21, 2010 6:28 pm

Ciao, Fio. Io non so come fare sono una schiappa. Forse ti converrà aspettare che il tutto riprenda. Il luogo, al momento, è un po' smorto.
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Artemisia
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Dom Nov 21, 2010 7:54 pm

fiorile ha scritto:
Vorrei dire a tal proposito una mia idea, per farlo dovrei servirmi di un immagine che non so inserire, qualcuno mi può dire come fare?
Grazie, Fiorile


Ciao Fiorile, vediamo se riesco ad aiutarti, nemmeno io sono brava in queste cose.
Allora, dopo aver fatto “quote” o “post reply” clicca sul secondo quadratino della seconda riga (immagine), inserisci il codice della foto e poi clicca ok, dopodiché scrivi il commento. Per controllare se sei riuscito a caricare la foto clicca su anteprima.

Se per caso non hai il codice della foto devi fare l'hosting. Clicca sul primo quadratino della seconda riga e fai “sfoglia” clicca sulla foto che hai scelto, fai invia e ti apparirà il corrispettivo codice, che devi copiare, per caricare la foto come ti ho descritto sopra.

Spero di essere stata abbastanza chiara. A PRESTO!
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fiorile
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Lun Nov 22, 2010 11:49 am

Ciao Fiorile, vediamo se riesco ad aiutarti,

A Canterbury nell’estate 1959 frequentavo un corso trimestrale di lingua inglese ( per capire i legami giuridici, artistici, architettonici, storici e religiosi tra le chiese normanne siciliane e la cattedrale di quella città, per dirne la più semplice: tra i mosaici della cattedrale di Monreale c’è un tondo che raffigura Thomas à Becket Arcivescovo di Canterbury, fatto assassinare da Enrico II) studio linguistico che da allora non ho mai più approfondito. Visitando la tomba di Shakespeare, nella chiesa della Santa Trinità a Stratford, avevo annotato nella mia agenda:

Benedetto colui che risparmia queste pietre, e maledetto chi muoverà le mie ossa. (Blest be ye man yt spares thes stones, and curst be he yt moves my bones) – William Shakespeare

Oggi, dopo 51 anni di fronte alla foto della lastra tombale, rimango perplesso e non rammento più se presi nota di un suo verso o della mia personale interpretazione della scritta. Mi sembra di aver capito che ASPIDE insegna inglese, mi può aiutare ad avere la traduzione esatta? Anche perché vedo simboli che non conosco o non rammento (TH unite a formare un’unica lettera), le prime due righe sono in latino e va tutto bene, so tradurle, sono le successive sei righe in inglese del 1600 che non mi risultano chiare, anche perché mi pare a prima vista che non abbiano nulla a che fare con il mio promemoria di allora. Avuta la traduzione potrò completare il mio pensiero sui 154 sonetti del Bardo, sia sul fatto che le donne amino Shakespeare più degli uomini (cosa questa che ritengo vera e che vorrei dimostrare).



[img]url=http://www.servimg.com/image_preview.php?i=2&u=15847764][/url][/img]
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fiorile
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Lun Nov 22, 2010 11:53 am

[quote="fiorile"]Ciao Fiorile, vediamo se riesco ad aiutarti,

Grazie Artemisia , ci sono riuscito (dopo tre tentativi), grazie ancora , ancor di più se puoi aiutarmi a decifrare la lastra tombale di Shakespeare
Fiorile
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Lun Nov 22, 2010 6:22 pm

Ciao, fiorile, effettivamente non è semplice. Ecco una traduzione piuttosto frettolosa.

Fermati/resta passeggero/viandante, perché tu vai così di fretta, leggi se puoi, chi, l'invidiosa morte, ha collocato all'interno di questo monumento: Shakespeare, che la natura ha velocemente portato via, il cui nome questa tomba-ponte (nel senso di un monumento che fa da ponte tra la vita terrena e l'Aldilà), "va più lontana del costo" (? Dovrei pensarci su) in quanto tutto ciò che ha scritto lascia arte viva, ma la pagina, per servire il suo spirito.

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Artemisia
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Lun Nov 22, 2010 8:15 pm

fiorile ha scritto:

Grazie Artemisia , ci sono riuscito (dopo tre tentativi), grazie ancora , ancor di più se puoi aiutarmi a decifrare la lastra tombale di Shakespeare
Fiorile


Bravo Fiorile! La prima volta che ho postato una foto non so quante volte ci ho provato prima di riuscirci.
Per quanto riguarda la traduzione della lastra non penso di poter fare meglio di Sall.

Ho fatto un po’ di ricerche, in effetti non esiste una traduzione precisa, ma alcune approssimative ed enigmatiche.

Per quanto riguarda, invece, l’epitaffio che avevi segnato sull’agenda si trova sulla tomba di Shakespeare.
Posto la foto:
[img][/img]


Good frend for Jesus sake forbeare | to digg the dust encloased heare. | Blest be ye man yt spares thes stones | and curst be he yt moves my bones.

Caro amico per amore di Gesù | rinuncia a scavare la polvere che qui è racchiusa. | Benedetto colui che risparmia queste pietre | e maledetto chi muoverà le mie ossa. (William Shakespeare)
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fiorile
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 8:02 am


A te Sall : Graaaazzieeee!!!!!! Fiorile


Ultima modifica di fiorile il Mar Nov 23, 2010 8:58 am, modificato 1 volta
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fiorile
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 8:28 am

[quote="Artemisia"]
fiorile ha scritto:

Good frend for Jesus sake forbeare | to digg the dust encloased heare. | Blest be ye man yt spares thes stones | and curst be he yt moves my bones.

Caro amico per amore di Gesù | rinuncia a scavare la polvere che qui è racchiusa. | Benedetto colui che risparmia queste pietre | e maledetto chi muoverà le mie ossa. (William Shakespeare)


Artemisia ti ringrazio. Io ho una buona memoria, ma cinquanta anni sono cinquanta anni! Sono stato a Stratford nel 1959, capirai quindi la confusione tra epitaffio e iscrizione sulla lastra tombale. Mi sei stata molto utile, il verso dell'epitaffio mi ricollega a Cristopher Marlowe e purtroppo anche a Francis Bacone, l'enigma continua! Però adesso grazie a te ho capito che epitaffio e iscrizione sulla lastra sono due cose distinte. Non lo rammentavo e manco ne avevo preso nota nella mia agenda. Avevo trascritto ciò che più mi aveva colpito, d'altronde avevo venti anni e andavo subito al sodo, al succo delle cose. Dovrai ammettere con me che è alquanto intrigante quella velata maledizione. Grazie di cuore
Fiorile
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Artemisia
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 9:25 am

fiorile ha scritto:

Artemisia ti ringrazio. Io ho una buona memoria, ma cinquanta anni sono cinquanta anni! Sono stato a Stratford nel 1959, capirai quindi la confusione tra epitaffio e iscrizione sulla lastra tombale. Mi sei stata molto utile, il verso dell'epitaffio mi ricollega a Cristopher Marlowe e purtroppo anche a Francis Bacone, l'enigma continua! Però adesso grazie a te ho capito che epitaffio e iscrizione sulla lastra sono due cose distinte. Non lo rammentavo e manco ne avevo preso nota nella mia agenda. Avevo trascritto ciò che più mi aveva colpito, d'altronde avevo venti anni e andavo subito al sodo, al succo delle cose. Dovrai ammettere con me che è alquanto intrigante quella velata maledizione. Grazie di cuore
Fiorile


Grazie a te Fiorile.

Sì Fiorile, l’iscrizione è misteriosa e intrigante, come le origini stesse di Shakespeare. Secondo un’affascinante teoria, in realtà, William Shakespeare sarebbe nato a Messina. Il suo nome sarebbe stato Michelangelo Florio Crollalanza. Fuggito a Londra a causa della santa inquisizione, perché appartenente al rito Calvinista, cambiò il suo nome nell'equivalente inglese.
Crollalanza o Crollalancia si traduce letteralmente Shakespeare.

Ma si ritiene anche che il nome Shakespeare sia stato utilizzato al posto del vero autore. Sono stati fatti più di sessanta nomi tra cui appunto Christopher Marlowe e il più accreditato quello di Francesco Bacone.
Sul Corriere della sera - Pagina 35
(10 agosto 2009)
Bucci Stefano scrive:
La tomba del mistero si trova nella chiesa di St. Mary a Warwick, tra Londra e Birmingham, «una delle più spettacolari dell' intera Inghilterra», realizzata nel 1123. Nella cappella del Capitolo c' è il sarcofago di Lord Fulke Greville , scrittore contemporaneo del grande Bardo William Shakespeare: il mistero si annida proprio in quel sarcofago dove, stando a quanto è stato di recente scoperto, si potrebbero nascondere (oltre a quel che resta del lord) preziosi tomi e soprattutto il manoscritto dell' Antonio e Cleopatra di Shakespeare. Un primo esame (con lo scanner) ha permesso di confermare la presenza di tre ombre assai simili, appunto, a libri. Ora i parrocchiani chiedono a viva voce che vengano fatti altri rilievi con una sonda endoscopica. Si rinnova così il dilemma sul legame tra Greville e Shakespeare: le ipotesi sono che Greville avrebbe scritto alcune opere attribuite a Shakespeare o, addirittura, che i due fossero in realtà la stessa persona.

Chissà se si riuscirà mai a fare luce su questo affascinante enigma!
Potrebbe succedere solo se si trovassero, appunto, prove concrete, manoscritti, documenti particolari.

Che dici si parte per l'Inghilterra? Avrei pensato di fare una capatina anche in Francia, dato che sto facendo un po' di ricerche su Nicolas Flamel! Razz Razz Razz
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fiorile
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 10:11 am

[quote="Artemisia"][quote="fiorile"]
Grazie a te Fiorile.
Artemisia ha scritto:
Sì Fiorile, l’iscrizione è misteriosa e intrigante....

Su questa faccenda ho le mie idee, basate su quei pochi fatti storici che ho rintracciato grazie alla mia curiosità giovanile e alla grande cultura di Lucio Piccolo di Calanovella, oltre all'acutezza di pensiero di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Queste mie idee mi hanno fatto risalire a Giovanni Pico della Mirandola e Girolamo Benivieni, all'università di Padova (frequentata anche dal conte di Southempton, storico amante di Shakespeare e da Christopher Marlowe), all'Accademia Neoplatonica di Marsilio Ficino, etc. etc. un vero e proprio volume di 80 pagine. Forse non è questo il posto per discutere di questi problemi.

Vorrei però rispondere al gioco dei sonetti che avete lanciato, su questo forum ve ne è lo spazio. Adesso sto rivedendo il mio pensiero sui sonetti, appena posso lo inserirò.
I sonetti non sono nella forma italiana, sono quattordici versi raggruppati in tre quartine "abab" conchiuse da un binario "aa", si produce alla fine una cesura violenta e i due ultimi versi appaiono un'appiccicatura, la morale della favola, quindi la scuola italiana e gli italiani sono del tutto esclusi dai sonetti.
... ma Christopher Marlowe ideò il black verse o verso libero e le parole da lui usate sono fedelmente riprese nei sonetti (al 92%)....appena finisco di rivedere ne parliamo meglio.

Per quanto riguarda Nicolas Flamel, credo che non occorra andare in Francia, mi permetto di consigliarti di andare sul sito "maremagnum.com" - "marelibris.com"-"sbn.it" e potrai trovare in libri usati o antiquariato tutto quanto è stato pubblicato su Flamel, infine il sito OPAC (sbn) ti indicherà in quali biblioteche italiane trovare i libri. Costerà sempre meno che andare in Francia non tanto per il costo del biglietto aereo quanto per quello albergo-ristorante
Ciao Fiorile

P.S. io qualcosa ho se mi fai sapere cosa cerchi vediamo se posso esserti utile.


Ultima modifica di fiorile il Mar Nov 23, 2010 4:53 pm, modificato 1 volta
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Artemisia
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 12:18 pm

fiorile ha scritto:

Su questa faccenda ho le mie idee, basate su quei pochi fatti storici che ho rintracciato grazie alla mia curiosità giovanile e alla grande cultura di Lucio Piccolo di Calanovella, oltre all'acutezza di pensiero di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Queste mie idee mi hanno fatto risalire a Giovanni Pico della Mirandola e Girolamo Benivieni, all'università di Padova (frequentata anche dal conte di Southempton, storico amante di Shakespeare e da Christopher Marlowe), all'Accademia Neoplatonica di Marsilio Ficino, etc. etc. un vero e proprio volume di 80 pagine. Forse non è questo il posto per discutere di questi problemi.

Vorrei però rispondere al gioco dei sonetti che avete lanciato, su questo forum ve ne è lo spazio. Adesso sto rivedendo il mio pensiero sui sonetti, apenna posso lo inserirò.
I sonetti non sono nella forma italiana, sono quattordici versi raggruppati in tre quartine "abab" conchiuse da un binario "aa", si produce alla fine una cesura violenta e i due ultimi versi appaiono un'appiccicatura, la morale della favola, quindi la scuola italiana e gli italiani sono del tutto esclusi dai sonetti.
... ma Christopher Marlowe ideò il black verse o verso libero e le parole da lui usate sono fedelmente riprese nei sonetti (al 92%)....appena finisco di rivedere ne parliamo meglio.

Per quanto riguarda Nicolas Flamel, credo che non occorra andare in Francia, mi permetto di consigliarti di andare sul sito "maremagnum.com" - "marelibris.com"-"sbn.it" e potrai trovare in libri usati o antiquariato tutto quanto è stato pubblicato su Flamel, infine il sito OPAC (sbn) ti indicherà in quali biblioteche italiane trovare i libri. Costerà sempre meno che andare in Francia non tanto per il costo del biglietto aereo quanto per quello albergo-ristorante
Ciao Fiorile[/justify]
P.S. io qualcosa ho se mi fai sapere cosa cerchi vediamo se posso esserti utile.


Fiorile, ma io intendevo un'altra cosa! In modo scherzoso proponevo di fare ricerche per trovare qualcosa di nuovo ed eccezionale che naturalmente non è contenuto in alcun libro. Very Happy

Molto interessante il discorso sui sonetti di Shakespeare! Sono curiosa di leggere il tuo pensiero a riguardo.

Sono andata sul sito “maremagnum.com” ma i libri che ho trovato sono, purtroppo, in lingua originale francese.
Fa niente! In realtà nel mio caso posso utilizzare la fantasia, il libro che sto scrivendo è di genere “fantastico”.

Comunque, cercavo qualche notizia più approfondita sul misterioso e leggendario libro su cui sembra che Nicolas abbia studiato per anni, prima di trovarvi la giusta formula per creare la pietra filosofale.

Per quanto riguarda Pico della Mirandola hai letto “L’ultimo custode” di Carlo A. Martigli? È un thriller storico frutto di anni di studio da parte dell’autore sulla figura di Pico della Mirandola. Molto intrigante.
Pensa che l’autore ha iniziato le ricerche dopo aver letto l’epitaffio scolpito sulla sua lapide: CAETERA NORUNT ET TAGUS ET GANGES FORSAN ET ANTIPODES ( CONOSCONO IL RESTO E IL TAGO E IL GANGE FORSE ANCHE GLI ANTIPODI).
Un altro enigma insomma!
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 1:46 pm

fiorile ha scritto:

A te Sall : Graaaazzieeee!!!!!! Fiorile


Figurati; una frase, però, è un po' dubbia. Dovrei capire quel "cost" come viene utilizzato in quel contesto in relazione al periodo. Ci penso. Per ora il significato generico direi che è più che comprensibile. Saluti!

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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 5:16 pm

[quote="Artemisia"]
fiorile ha scritto:

Per quanto riguarda Pico della Mirandola hai letto “L’ultimo custode” di Carlo A. Martigli? È un thriller storico frutto di anni di studio da parte dell’autore sulla figura di Pico della Mirandola. Molto intrigante.
Pensa che l’autore ha iniziato le ricerche dopo aver letto l’epitaffio scolpito sulla sua lapide: CAETERA NORUNT ET TAGUS ET GANGES FORSAN ET ANTIPODES ( CONOSCONO IL RESTO E IL TAGO E IL GANGE FORSE ANCHE GLI ANTIPODI).
Un altro enigma insomma!


E' proprio questo il legame:
Nella tomba di Giovanni Pico vi sono due corpi, Giovanni e l'amante neoplatonico (entrambi dell'accademia di Ficino) Girolamo Benivieni. Erano entrambi "femminari" quindi amanti poetici ed accademici e non di fatto come Shakespeare e Southampton e Marlowe.Giovanni era tanto femminaro che rapì Margherita moglie di uno dei Medici!... scoperto si fece un bel po di carcere e solo il Magnifico Lorenzo lo salvò. Benivieni pur essendo un Piagnone era sposato ed ebbe 5 figli. La maledizione di Shakespeare si ripete nella tomba di Marlowe, ma ahi noi anche in quella di Bacone. Si pensava che la tomba di Shakespeare fosse vuota, invece vi erano i resti di un solo uomo. La tomba di Marlowe sembra fosse vuota! Gli inglesi non hanno permesso fossero presenti stranieri e/o giornalisti, pertanto non conosciamo la verità. I discendenti del conte di Southampton, regina Elisabetta in testa, non hanno permesso che si aprisse la tomba del conte.
Giovanni Pico frequentò le lezioni di Elia del Medigo e di Avrhaham da Cordova a Padova, nello stesso periodo di Michel Agnolo Florio Crollalanza che seguì Giovanni a Firenze, potrebbe essere stato lui a portare alcuni drammi in Inghilterra ( è certo solo "Molto rumore per nulla" in quanto pubblicato a Messina dieci anni prima di quello Shakespeareano). Inoltre Johon Florio Crollalanza figlio di Michel Agnolo era il segretario del famoso conte di Southampton, amico di Shakespeare e traduttore di latino-italiano- inglese sia per il conte, sia per Sh. Come vedi c'è da leccarsi i baffi, ad averne di baffi. E' certa la presenza di Southampton a Padova con marlowe e due segretari, segretari che si illaziona siano J.Florio e William Shakespeare ( Shakespeare a Padova è una pura illazione se non invenzione, a Padova c'è traccia di tutto e tutti ma di lui proprio no), si intende molti anni dopo Pico e Michel Agnolo.
Fra qualche giorno vado a purgare l'anima in un monastero Zen dell'isola di Okinawa, li vanno molti scrittori inglesi. Ti prometto che ti porterò l'esito di questi futuri colloqui, l'anno scorso il soggetto delle riflessioni era Boccaccio quest'anno porterò i discorsi su Sh.
Se ci riesco prima di partire inserirò il mio pensiero ed i miei studi sui sonetti di Sh.
Fiorile


Ultima modifica di fiorile il Mer Nov 24, 2010 1:40 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Enigmi di William Shakespeare   Mar Nov 23, 2010 5:47 pm

[quote="fiorile"][quote="Artemisia"][quote="fiorile"]

‎Flamel, Nicolas‎

‎Il Libro delle Figure Geroglifiche. Il Sommario Filosofico. Il Desiderio Desiderato. Preceduto da un'Introduzione di René Alleau, e da uno Studio storico su Nicolas Flamel die Eugène Canseliet, e seguiti da una postfazione di Stefano Andreani. Traduzione dell'originale francese di Barbara Turco.‎

‎Roma, Edizioni Mediterranee 1986. Ristampa. Mit 26 Textabb. 192 S., 2 Bl. Vlgs.-Anz. OKart.‎

‎Biblioteca Ermetica 3, diretta da Stefano Andreani.‎

Riferimento per il libraio : 00020

Antiquariat.de
Occulte Buchhandlung Inveha
DE - Birstein
[Books from Occulte Buchhandlung Inveha]

€ 16,00 Informazioni/Compera

Questo è uno dei libri in italiano su Flamel, ve ne sono molti altri. Devi avere un po di pazienza e cercare su "marelibri.com" intanto potresti ordinare questo (non faccio il venditore di libri!) Fiorile
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