La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

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La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da Macleo il Dom 25 Giu 2017, 15:44

Immobile e silenziosa, sono sdraiata accanto a te e ti sento russare ed emettere grugniti inarticolati con la bocca impastata. Stanotte sei crollato vestito sul letto senza abbassare le tapparelle, così adesso la luce entra dalla finestra e capisco che fra poco aprirai gli occhi. Solo nei film le persone si svegliano di mattina perfettamente in ordine e senza neppure un capello fuori posto, ma questa è la realtà, per giunta una gran brutta realtà. E tu sembri uscito da una discarica, fai schifo e puzzi di sudore acre e di vomito. Io, però, non ci faccio caso più di tanto perché ormai sono abituata, fa parte del mio lavoro.
Ecco, ora ti guardi intorno con la vista annebbiata e sembri stupito di avvertire la mia presenza, come se non sapessi chi sono: eppure ieri sera, nonostante ti avessero avvertito del rischio che correvi, hai fatto di tutto per svegliarti con me accanto. Te l’aveva detto persino il barman, contro il suo interesse, ma tu sei stato instancabile nello scolarti un drink dopo l’altro.
Questo perché all’inizio, quando sono ancora leggera, sembro proprio la tua migliore amica. Basta, infatti, un tocco lieve della mia mano perché tutte le ansie svaniscano e ti senta ottimista, spigliato e capace di tutto. Ma dimmi, ti ricordi qualcosa o la tua mente è ancora preda dei fumi dell’alcol? Vedo che è così, e allora ti rinfresco la memoria.
Le battute spiritose e argute ti venivano naturalmente una dopo l’altra, gli amici ridevano sorpresi e Simona ti guardava come se ti vedesse per la prima volta. Grazie a me, quello era diventato il tuo momento magico e, se avessi saputo approfittarne, oggi forse ti saresti svegliato in sua compagnia.
Ma pochi riescono a fermarsi in tempo. Quasi tutti, infatti, pensano che, se quello è il risultato dopo un certo numero di bicchieri, sicuramente il beneficio raddoppierà bevendo il doppio. Invece non è così, e anche tu ci sei cascato. Pian piano, i pensieri hanno iniziato ad attorcigliarsi come serpenti nella testa e le parole a uscire esitanti, mentre tutto ti girava intorno e si confondeva. E adesso non ricordi nulla, neppure il suo sguardo disgustato. Eppure era chiaro cosa pensava, che aveva sempre avuto ragione a non considerarti neppure lontanamente.
Incredibile come le cose possano cambiare da un momento all’altro! Ecco, ti faccio provare ancora la pressione della mia mano, la stessa mano che ti aveva miracolosamente rilassato e fatto sentire così sicuro di te stesso. Ora, invece, una lama ti penetra nel cervello proprio dietro gli occhi e la luce del giorno diventa insopportabile. Di’ la verità, un mal di testa così non l’avevi mai provato!
Ma guarda un po’, quando ieri ti ho conosciuto sembravi un ragazzino e invece adesso è come se non avessi più età. Digrigni e denti e ti nascondi sotto il cuscino dopo avere inspirato più aria possibile, ecco come può ridurti questo dolore che ti morde dentro!
Ma ora ti lascio andare in bagno a liberarti, chissà che la pressione non diminuisca e ti possa sentire un po’ meglio, anche se mi sembra difficile perché ci vuole il suo tempo. Io resto qui e ti aspetto. Ora che mi hai voluta, non ti puoi sbarazzare facilmente di me, non sarebbe giusto mollarmi.
Il cellulare suona e parli con un amico. Ma non mi dire! Questa è stata la tua prima volta, senza saperlo ti ho sverginato! Parlandogli mi definisci “brutta”, ma non è vero. Io sono solo una compagna silenziosa e invisibile e non posso essere brutta, triste o cattiva, come spesso mi definiscono. È invece la tristezza o la cattiveria delle persone a uscir fuori quando si abbandonano alla mia compagnia, io non posso avere sentimenti.
Comunque, ora che abbiamo fatto conoscenza, sta a te decidere se rivedermi o meno. Verrebbe da dire che è impossibile che qualcuno voglia farsi ancora tutto questo male, eppure che c’è chi mi ha amato al punto di volermi avere tutte le mattine al suo fianco sino a morirne. E non solo deboli, fessi e perdigiorno, sono stata compagna fedele di pittori famosi, di scrittori geniali, di esimi professionisti, di uomini di stato e così via. E anche di donne, di molte donne che mi hanno tenuta stretta in segreto nella penombra delle loro stanze perché solo io riuscivo a dare un po’ di senso alle loro vite alleviando e allontanando i pensieri ossessivi, i ricordi, i rimorsi e le frustrazioni.
Ma sono anche responsabile di un’infinità di morti, questo lo sanno tutti. Non te lo puoi ricordare, ma anche tu ci sei andato vicino proprio stanotte, quando in auto hai imboccato il tunnel della stazione. Ne vedevi infatti due, perché spesso mi diverto a fare questo scherzo, di sdoppiare la realtà come se una sola non bastasse. Non sapevi quale fosse quello giusto, per cui ne hai scelto uno a caso e ti è andata bene, ma potresti non essere così fortunato la prossima volta.
So già dove stai andando ora, e ti vengo dietro. In cucina a prepararti un caffè nero e a buttar giù un uovo crudo, perché il tuo amico ti ha detto che è il giusto rimedio per eliminare i miei effetti. Figuriamoci!
Ma adesso una buona notizia: già che è la tua prima volta ti spetta un bonus, anche se non sarà proprio di tuo gradimento. Oggi non ti lascerò e ti farò a pezzi sino in fondo, così la prossima volta che ti verrà la tentazione di eccedere, ti ricorderai di come ti ho trattato e, forse, mi manderai via in tempo. Ed è meglio se così sarà, perché di sconti non te ne farò più.
Ma sì, mettiti anche una pezzuola bagnata di acqua fredda sulla fronte, provale tutte. Tira giù le tapparelle e torniamo a letto, che tanto oggi è domenica e non devi andare a lavorare. Va un po’ meglio, stai così fermo immobile, con il sangue che ti pulsa ossessivo nelle tempie, e prova a non pensare a niente. Forse riuscirai ad appisolarti, ma al risveglio mi ritroverai e questa volta mi riconoscerai. Ormai sai chi sono.
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Re: La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da Francesca Facoetti il Lun 26 Giu 2017, 10:33

non ho capito chi sia questa tipa, dato che è al femminile non è l'alcol, cmq scritto bene

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Re: La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da Il Sognatore Pazzo il Dom 02 Lug 2017, 18:48

Sig. Macleo, per cortesia, potrebbe rimandarci il testo della mail tramite messaggio privato sul forum o sulla pagina facebook di I&P? Non abbiamo potuto ripristinare le caselle di posta precedenti. Grazie infinite.
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Re: La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da AndrewLaeddis il Lun 03 Lug 2017, 11:10

Beh, un monologo alquanto particolare considerando il "soggetto" da cui proviene, solo che non lo trovo abbastanza coinvolgente, forse perché al posto di queste riflessioni e la narrazione in seconda persona, quasi che l'alcool si rivolgesse direttamente al lettore, avrei preferito vedere qualche ricordo solido, estremo forse, vedere come l'uomo in questione distrugge la propria vita, chissà, magari trascurando la famiglia, il lavoro. Ma se proprio vogliamo rimanere nell'ambito del monologo "accusa-minaccia", avrei preferito che ci andassi giù pesante, scrivendo del degrado fisico e mentale che attende la vittima, schiacciarlo a livello emotivo, privarlo delle sue difese senza dover metterlo in guardia sulle conseguenze del modo in cui ha deciso di seppellire se stesso.
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Re: La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da Macleo il Lun 03 Lug 2017, 15:04

AndrewLaeddis ha scritto:vedere come l'uomo in questione distrugge la propria vita, chissà, magari trascurando la famiglia, il lavoro. Ma se proprio vogliamo rimanere nell'ambito del monologo "accusa-minaccia", avrei preferito che ci andassi giù pesante, scrivendo del degrado fisico e mentale che attende la vittima, schiacciarlo a livello emotivo, privarlo delle sue difese senza dover metterlo in guardia sulle conseguenze del modo in cui ha deciso di seppellire se stesso.
Però ti è sfuggito il fatto che "l'uomo in questione" non trascura la famiglia e il lavoro perché è un ragazzo alla sua prima sbornia. Eppure c'è scritto.
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Re: La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da Erikakicca il Gio 06 Lug 2017, 14:37

Ciao, interessante ma poco coinvolgente! L'idea della seconda persona è carina ma dovevi lavorarci di più, scrivendo proprio al tizio che si è preso la sbornia, perché a tratti si capisce che ti rivolgi al lettore.

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Re: La sbornia racconta - Sezione 1: Memorie di una sbornia

Messaggio Da Erikakicca il Gio 06 Lug 2017, 14:45

Ciao, interessante ma poco coinvolgente! L'idea della seconda persona è carina ma dovevi lavorarci di più, scrivendo proprio al tizio che si è preso la sbornia, perché a tratti si capisce che ti rivolgi al lettore.

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