agenzie letterarie

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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Video il Ven 04 Nov 2011, 18:01

copio e incollo:

L' editing è una revisione che riguarda forma e struttura di un testo, operata da un tecnico con la collaborazione attiva dell’autore.

Lo scrittore, sia esso esordiente o affermato, è concentrato sul momento, su quanto sta scrivendo e rischia di non avere una visione di insieme; ne derivano, talvolta, errori di carattere temporale (es. un personaggio che corre tra il grano verde e poche pagine dopo lo ritroviamo a mangiare uva appena colta: c’è differenza di mesi tra le due situazioni), spaziale (ritroviamo un personaggio ad una distanza che non può aver percorso in un lasso di tempo); di logica (es. un personaggio, descritto con un certo carattere che dice frasi o esprime pensieri contrari alla propria indole; un personaggio che ha una determinata situazione familiare, ad esempio è orfano di madre, e alla fine del romanzo confessa la propria tristezza per la perdita del padre); errori dovuti alla scarsa conoscenza di un argomento che, a vario titolo, è presente nell’opera (es. errate rievocazioni storiche, date o nomi confusi, citazioni errate o erroneamente attribuite).

Oltre a questi errori (dai quali nessuno, nemmeno lo scrittore professionista, è esente), è necessario un giudizio esterno per valutare lo stile (basta una giornata di stanchezza o di distrazione perché lo stile, che fino a quel momento funzionava, diventi pesante o addirittura diverso dall’andamento precedente) o la sintassi, in modo che un periodo o anche un intervallo maggiore riacquistino la fluidità necessaria per tenere il lettore incollato alla narrazione.


Questa parte invece è mia Smile :
Per esperienza personale l'editor non riscrive il testo, si limita a segnalarti alcuni passaggi che secondo lui sono problematici o in cui manca qualcosa. E' comunque lo scrittore a riscrivere i passaggi o a modificarli. Si parla anche dei caratteri e dello spazio dedicato ai vari personaggi e altro ancora. E' come avere una chiacchierata franca e aperta con un professionista dell'editoria sul proprio manoscritto. Si discute la trama, eventuali possibili sviluppi, ma resta sempre chiaro che è all'autore che spetta l'ultima parola.
Il mito dell'autore che non ha bisogno di aiuti o consigli è, appunto, un mito. Se leggete la versione di "On the road" Kerouac, pubblicata da poco, nella forma pre-editing, capite l'importanza di un lavoro del genere. L'editor è come un meccanico, che rende la tua macchina da strada adatta a competere nel circuito delle corse. (sempre che sia bravo e che sappia fare il suo lavoro). Usando un'alta metafora sportiva è come l'arbitro nelle partite di calcio, se è veramente bravo non vedi la sua influenza sull'andamento della partita, non la pilota, si limita a farla scorrere nella direzione giusta.
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da caspiterina il Ven 04 Nov 2011, 18:10

Sall ha scritto:
King dietro di sé ha un'équipe, come Follet e tanti altri. .

Sall, sei sicuro che King abbia un'equipe? Follet e altri lo sapevo anch'io, ma King non l'avevo mai sentito dire.


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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Aspide il Ven 04 Nov 2011, 18:15

caspiterina ha scritto:
Sall ha scritto:
King dietro di sé ha un'équipe, come Follet e tanti altri. .

Sall, sei sicuro che King abbia un'equipe? Follet e altri lo sapevo anch'io, ma King non l'avevo mai sentito dire.



Sì, Casp. Sembra addirittura che lui abbia l'idea e altri poi scrivano il romanzo.
In quanto all'editing, condivido quello che ha detto Video. E' vero, ognuno di noi avrebbe bisogno di una mano per vedere cose che da solo non riesce a vedere. A me l'ha data Sab ed è stato molto utile. Smile
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Sall il Sab 05 Nov 2011, 10:59

Aspide ha scritto:

Sì, Casp. Sembra addirittura che lui abbia l'idea e altri poi scrivano il romanzo.
In quanto all'editing, condivido quello che ha detto Video. E' vero, ognuno di noi avrebbe bisogno di una mano per vedere cose che da solo non riesce a vedere. A me l'ha data Sab ed è stato molto utile. Smile

Sono d'accordo che sia utilissimo far leggere i propri scritti per avere una visione "esterna" "d'insieme" (utilissima, necessaria) ma, come dicevo prima, non credo ci sia bisogno di un professionista o di una figura di cotanta importanza.
Il passaggio copia-incollato da video mi sembra vagamente di parte. Quando si scrive bisogna conoscere molto molto molto bene l'argomento e bisogna stare attenti. Anche nei grandi classici ci capita di leggere castronerie ma fa parte dell'opera (dov'è finito il patto con i lettore?)
Essere scrittori non significa avere un'idea e basta. Non per me.
Scrivere è un'arte e come tutte le arti richiede ANCHE disciplina e conoscenza. Sistemare una propria opera è una delle parti più faticose e noi la facciamo fare a un editor? Stiamo veramente diventando di una pigrizia inaudita!
Ecco perché al giorno d'oggi chiunque è scrittore, chiunque pubblica, sì, son tutti scrittori, anche i calciatori. Tanto loro hanno l'idea, la fama, l'esperienza, scrivono e poi c'è l'editor di turno che sistema le consecutio Very Happy
Mah...

Forse dovremmo distinguere tra Scrittore e scrittore. Chi scrive per professione e chi scrive per passione (ha un altro lavoro.)
Nel secondo caso trovo la figura dell'editor contemplabile (mancanza di tempo, mancanza di "conoscenza" su alcuni aspetti, ci si affida a un professionista del settore...) ma nel primo... può essere soltanto un effetto collaterale del mercato...

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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Sabanèl il Sab 05 Nov 2011, 16:09

Aspy, tu sei sempre troppo buona con me! Detto questo, io non ho "riscritto" il tuo romanzo, ho solo scovato qualche errore e dato qualche piccolo consiglio derivante dalla mia visione di quanto andavo leggendo e "del mondo".
Penso che in sostanza abbia ragione Sall. Credo anche che "quel" tipo di lavoro sia possibile solo su certi generi, non su tutti. Tanto per farmi capire: vorrei proprio vedere un editing su Wiechert o Kafka!
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La mia esperienza personale DA NON RIPETERE!

Messaggio Da patrizia.dagostino2 il Lun 23 Apr 2012, 11:49

Premetto che essendo una neofita, ho fatto un po' di confusione nella gestione del mio manoscritto. Cosa intendo? Ebbene, una volta terminata la correzione della mia opera, l'ho subito inviata a tre Case Editrici, senza neppure pensare di fare un passo molto importante prima: inviarlo per una valutazione a un'Agenzia letteraria. Ammetto di non averci pensato affatto, e credo d'aver sbagliato, perché ora mi trovo in una situazione poco invidiabile (nel prosieguo del post capirete il motivo di questa mia riflessione). Quando sono venuta a conoscenza dell'Agenzia Letteraria Scriptorama ( http://www.scriptorama.it/ ) mi sono detta: "Meglio tardi che mai!" e ho deciso di fare questo passo. Sulla loro homepage ci sono diverse modalità d'invio:
1. in modo gratuito scheda base (i tempi si dilatano fino a 60-90 giorni);
2. a pagamento scheda base (risposta entro 30 giorni) costo 70 Euro;
3. a pagamento scheda approfondita (tempi di risposta come al punto 2.) costo 130 Euro.
Ce n'è per tutte le tasche e tutti i gusti. In più se dovessero essere interessati al manoscritto c'è la possibilità di ricevere una proposta contrattuale di rappresentanza presso le Case Editrici.

Avendo già inviato il manoscritto a 3 editori, come dicevo prima, ho deciso di avvalermi del servizio a pagamento e richiedere una scheda base. Questo perché se avessi ricevuto risposte positive dagli editori, mi sarei sentita a posto con la mia coscienza nei confronti dell'Agenzia letteraria (sono fatta così...).

La scheda base è arrivata. Leggendola non ci sono dubbi che il manoscritto sia stato letto con attenzione. Ci sono commenti, una seria e attenta valutazione, consigli per un miglioramento di stile, sono evidenziati errori (maledetta correzione automatica di Word che corregge anche i nomi propri ahahahah!), citazioni dal manoscritto stesso.
Tutto sommato la valutazione è buona, ma mi avvisa che c'è molto lavoro da fare a livello tecnico. E sono convinta che sia vero.

A questo punto mi sono messa l'anima in pace: di certo non mi risponderanno quegli editori, di certo, mi sono detta, se lo faranno sarà per dirmi che la mia opera non è matura abbastanza per una pubblicazione.
Pronta a prendermi porte in faccia, quando sono arrivate le risposte delle prime due case editrici, mi sono sentita smarrita.
La prima, molto piccola e nuova, mi ha proposto un contratto che oserei definire "capestro". Mi darebbero il 10% del venduto, mi legherebbero a sé per un totale di 5 anni mettendo le proprie voraci manine sui miei lavori futuri.
La seconda, un gruppo editoriale italiano grandissimo, mi darebbe il 10%, mi legherebbe a sé per 2 anni, e mi renderebbe presente e visibile in più di 900 punti vendita in Italia; pubblicità su reti sky, mediaset, radio, tv, interviste, fiere internazionali del libro e possibile trasposizione cinematografica del libro.
Caspita... quante belle promesse! Anche loro dimostrano d'aver letto il manoscritto, e il contratto editoriale è già firmato in originale a penna da chi di dovere, mancano solo due piccoli particolari: la mia firma, e il mio impegno all'acquisto di 200 copie cartacee del mio libro una volta concluso il lavoro di editing.

So che l'editoria a pagamento esiste, comprendo anche tutti i motivi di un editore, che trovandosi a che fare con una sconosciuta, si trovi nella scomoda necessità di pararsi il didietro; so anche che persino grandi nomi della letteratura italiana, per poter vedere le pagine stampate di un loro libro, hanno dovuto pagare quando erano esordienti, ma mi sono chiesta: io sono disposta a farlo?

La risposta non è ancora giunta alla mia mente. La realtà è che quei soldi non li ho, e sebbene venga anche ventilata l'idea di un pagamento rateale nel contratto d'edizione, non sono nella possibilità di togliere alla mia famiglia (sono sposata e ho una figlia di due anni e mezzo) 240 euro al mese per 10 mesi. Al di là di questo però, anche avendoli quei soldi, non sono sicura se avrei accettato la proposta.

Perché? Per quanto possa sembrare assurdo, il motivo è il seguente: l'agenzia letteraria mi ha fornito una scheda base molto esplicativa e quel manoscritto è da rivedere approfonditamente. Sono convinta del fatto che sia così, non mi sento sicura esordendo con un lavoro che tecnicamente potrebbe essere ritenuto mediocre, non voglio farmi conoscere così.

Pertanto, per quanto fossi psicologicamente pronta ad accettare rifiuti, posso assicurare che non ero assolutamente pronta a dover rifiutare IO delle proposte editoriali. E' da qualche giorno che mi aggiro per casa come un fantasma. Ho sempre la sensazione di essere in procinto di scoppiare e mi innervosisco per sciocchezze. Sono confusa, amareggiata, stordita.
Spero voi siate persone più attente di me, perché io il mio errore lo sto pagando a caro prezzo.


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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Momo il Lun 23 Apr 2012, 12:20

Cara Patrizia, mi dispiace per il brutto momento che stai passando e non faccio fatica a mettermi nei tuoi panni.
Vorrei però invitarti ad essere molto cauta nei confronti degli editori che chiedono contributi per la pubblicazione, dei quali si è parlato spesso anche su questo forum: l'editore serio, piccolo o grande che sia, non ti chiede un contributo per pubblicare il tuo libro. Molti editori che propongono questo tipo di contratto sfruttano il nostro desiderio di veder pubblicate le nostre opere per guadagnarci; alcuni fanno delle proposte di pubblicazione indiscriminate a tutti coloro che mandano il proprio manoscritto.
Un editore che ti propone un contratto con contributo non dimostra di credere nel tuo libro. Che tipo di promozione puoi sperare da un editore così?
In genere comunque opere provenienti dall'editoria a pagamento non vengono neanche prese in considerazione dagli "addetti ai lavori", che sanno bene quale sia il percorso di queste opere.
Al di là di tutto questo, tu sei un'autrice e nel momento in cui qualcuno pubblica la tua opera è giusto che il tuo lavoro venga riconosciuto.
La scelta, naturalmente, è tua, ma il mio consiglio è di seguire quello che ti dice il cuore... continuare a lavorare sul tuo manoscritto e cercare un editore onesto, che creda nel tuo libro e sia disposto ad investirci, anche una piccola somma. Certo, il percorso dell'aspirante scrittore è molto faticoso. Non è facile trovare un editore che ti pubblichi... sono necessari impegno, sacrificio molta pazienza e... orecchie sempre ben ritte per evitare l'assalto degli approfittatori, che non mancano neppure in questo campo. Ma io credo che prima o poi l'impegno venga premiato.
In bocca al lupo!
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Annalisa il Lun 23 Apr 2012, 12:34

Ciao Patrizia,
la stessa cosa è capitata a me. Ad agosto dell'anno scorso inviai un romanzo ad un'importante casa editrice di Napoli e pensavo sinceramente di ricevere una proposta in quanto era una storia ambientata a Napoli. Certo è pochissimo come motivazione ma spesso, quando si spera, si fanno mille pensieri. Risultato: in un mese circa mi arriva la proposta editoriale. Mi dicono che è interessante, la collana dove lo introdurranno, il numero delle librerie dove lo esporranno e anche chi sarebbe stato incaricato di spedirlo per tutta l'Italia. Alla fine, tu te la saresti cavata con 2400 euro, io dovevo sborsarne 4000 per avere poi il 10%. Allora, loro si prendono da noi tutta la spesa, e sicuramente anche di più, di quello che hanno speso e ben il 90% sul prezzo di copertina. Magari fanno anche un editing volante per prendersi i nostri soldi e noi usciamo in libreria con una qualità dubbia del libro, rimettendoci noi forse anche nel tempo. Li ho mandati a quel paese e mi sono rivolta ad una casa editrice che pubblica ebook (Attenzione non on demand). Non ho speso un euro, hanno fatto un editing molto approfondito e anche un bel trailer video. In tre mesi lo hanno pubblicato con tanto di contratto firmato e adesso si trova su molti internet store. Non è giusto dopo tanti mesi di lavoro dover pagare noi perché alla fine di quello si tratta; si aggiudicano con questo gioco, la vendita sicura di tot libri.
Ciao e non pensare di aver fatto un errore perché non lo hai fatto.

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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Annalisa il Lun 23 Apr 2012, 12:36

Condivido quanto ha detto Momo.

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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Artemisia il Lun 23 Apr 2012, 12:37

Ha ragione Momo! Le case editrici serie non chiedono contributo.
Patrizia, non dovresti sentirti amareggiata, anzi.
Lavora sul tuo romanzo se lo ritieni necessario e mandalo alle case editrici "No EAP".
Ci vuole pazienza e perseveranza e considera che una casa editrice, di solito, per valutare un manoscritto impiega quasi sempre un annetto.

PS - Sarei curiosa di sapere a quali case editrici hai mandato il tuo romanzo Very Happy


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(Friedensreich Hundertwasser)
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da alessandro.maiucchi il Lun 23 Apr 2012, 13:13

patrizia.dagostino2 ha scritto:
La scheda base è arrivata. Leggendola non ci sono dubbi che il manoscritto sia stato letto con attenzione. Ci sono commenti, una seria e attenta valutazione, consigli per un miglioramento di stile, sono evidenziati errori (maledetta correzione automatica di Word che corregge anche i nomi propri ahahahah!), citazioni dal manoscritto stesso.
Tutto sommato la valutazione è buona, ma mi avvisa che c'è molto lavoro da fare a livello tecnico. E sono convinta che sia vero.

La seconda, un gruppo editoriale italiano grandissimo, mi darebbe il 10%, mi legherebbe a sé per 2 anni, e mi renderebbe presente e visibile in più di 900 punti vendita in Italia; pubblicità su reti sky, mediaset, radio, tv, interviste, fiere internazionali del libro e possibile trasposizione cinematografica del libro.
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1) Complimenti, una delle agenzie più grandi, per 6 volte quella cifra, fa tre paginette...

2) I nomi! I nomi! Se fanno quello che dicono, prendili con Findomestic Wink
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da alessandro.maiucchi il Lun 23 Apr 2012, 13:15

Dato che non lo faranno, è una fregatura e non abboccare Wink
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da patrizia.dagostino2 il Lun 23 Apr 2012, 13:34

Grazie a tutti.
Quanto mi state dicendo mi sta rincuorando. Comprendo le motivazioni della seconda casa editrice, quella a pagamento (che per rispondere a Artemisia e Alessandro, era il gruppo Albatros - il Filo, proprietaria di Caos Film, Il filo online, e diversi marchi editoriali e abbondantemente presente nelle librerie Feltrinelli, Apple Store e Amazon), ma le motivazioni della prima? Quella non mi ha chiesto contributi, solo che era impossibile un contratto simile. Non puoi ipotecare il mio futuro in questo modo. Comprendo le garanzie che queste Case Editrici si devono prendere, ma in questo modo non si può, suvvia. Il mio rifiuto per il primo editore è stato dettato dal fatto che non avendo una distribuzione capillare, non aveva mercato se non in tre regioni d'Italia. Forse ho troppe pretese per essere un'esordiente, ma non ho fretta di pubblicare, voglio solo fare la scelta giusta. Il giusto editore, la giusta distribuzione, il giusto libro d'esordio (curato in tutti i suoi aspetti come dovrebbe sempre essere). Tutto qui.

Alessandro, anche l'Agenzia letteraria Scriptorama mi ha inviato 3 paginette, come le chiami tu. Ma ti posso assicurare che bastano e avanzano... alcuni commenti, potevano farli solo se avevano letto il libro nella sua interezza. A ogni imperfezione tecnica riportata, hanno inserito un esempio "pratico" tratto direttamente dal libro.
Hanno riscontrato un linguaggio troppo tecnico in alcuni passaggi (sparsi nel manoscritto, non in pagine vicine) e in altri un linguaggio troppo discorsivo (altri esempi dal mio manoscritto, uno da pagina 8 l'altro da pagina 100, l'altro da pagina 78 etc..). Lo hanno letto senza ombra di dubbio, di questo sono sicurissima. Tra l'altro sono in cerca di autori da rappresentare, pertanto DEVONO necessariamente leggere i manoscritti per trovare qualche buona opportunità di lavoro. Il loro è un lavoro a doppio senso, non a senso unico.

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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Aspide il Lun 23 Apr 2012, 14:06

Ciao, Pat, non ti scoraggaire. Si vede che sei alle prime armi. Io ho provato di tutto: firmato contratti con grandi case che mi promettevano mari e monti e firmato contratti con piccole case che non ti chiedevano nulla se non il possesso ventennale dell'opera e che, a distanza di tre anni dalla firma, non hanno ancora pubblicato niente.
Hai fatto bene a rivolgerti all'agenzia, invece. Credo che se (come sicuramente succederà) il mio romanzo verrà buttato fuori con ignominia da Io scrittore, mi rivolgerò anche io alla tua stessa agenzia. Riproviamoci, hai visto mai?
Un abbraccio, aspy Smile
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da alessandro.maiucchi il Lun 23 Apr 2012, 15:04

Il discorso del contratto "lungo" puoi anche ignorarlo: se il romanzo è ottimo e funziona, arriverà un editore grosso con un pacco di soldi a pagare il riscatto, addirittura potrebbe comprare il romanzo appena pubblicato al piccolo editore, macerare tutto e ripubblicare lui Wink
A quei livelli è questione di soldi. I contratti sono fatti per essere strappati (da chi ha il coltello dalla parte del manico) Wink
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Messaggio Da Jamie Mc Gregor il Mar 24 Apr 2012, 08:32

Patrizia, se ti chiedono soldi, anche soltanto un euro, non si tratta di offerte di pubblicazione bensi di servizi editoriali. Tipo le stamperie. Tieni duro e scegli, sul campo le imprese serie ci sono, abbi fiducia. Proponi il tuo romanzo sia come libro che come ebook, fallo con società editoriali collaudate anche se piccole. Anche partendo con l'ebook, intanto ti fai conoscere, se sei brava ti apri una pagina su FB per far conoscere (e scaricare a pagamento) il tuo romanzo. Ci sono tante società serie sul mercato da anni come Gremese, Dante Alighieri (ha pubblicato un mio ebook), Sesat edizioni e tante altre che potrai trovare. La strada c'è se ci credi davvero, non farti lusingare dal vanity press o dall'autopubblicazione e non spendere più neanche un euro con le agenzie: dopo la scheda ti offrono l'editing e poi a crescere, continuando a sanguisugarti soldi.
Il rischio d'impresa di un autore si esaurisce con la stesura dell'opera, è un parto dell'ingegno. Poi c'è il rischio d'impresa dell'editore, che in quel parto d'ingegno deve credere, per investirci soldi. Il tuo lavoro, il tuo impegno (anche economico, in termini di soldi utilizzati per muoverti e promuovere la tua opera), semmai potrà esserci di nuovo quando, una volta firmato il contratto di pubblicazione (senza clausole capestro se non quelle dell'esclusiva fino alla scadenza contrattuale) l'editore potrà ( e se è davvero serio dovrà) chiederti di collaborare all'eventuale editing del tuo lavoro insieme all'editor della Ce.
Tutto il resto è fuffa.
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Jamie Mc Gregor il Mar 24 Apr 2012, 08:45

Il gruppo ALBATROS? Patrizia, ma dove vivi? Quelli stampano a pagamento anche l'elenco del telefono, se glielo mandi. Sveglia! Very Happy
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Messaggio Da alessandro.maiucchi il Mar 24 Apr 2012, 11:15

patrizia.dagostino2 ha scritto:
Alessandro, anche l'Agenzia letteraria Scriptorama mi ha inviato 3 paginette, come le chiami tu. Ma ti posso assicurare che bastano e avanzano... alcuni commenti, potevano farli solo se avevano letto il libro nella sua interezza.

Quella di cui parlo è G&A, quindi il top o quasi. Per quelle 3 paginette, e le chiamo così di proposito, spillano 420 euro. Per quella cifra voglio la foto con il presidente, non tre paginette Twisted Evil
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Messaggio Da Momo il Mar 24 Apr 2012, 11:21

Giusto, alessandro. Sono d'accordo con te... esperienza personale, come avrai letto.
E sono d'accordo con Jamie: del gruppo Albatros abbiamo sentito parlare fin troppo (e male)... quando hai parlato di un grosso gruppo editoriale, Patrizia, avevo avuto il timore che si trattasse proprio di quello.
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Messaggio Da alessandro.maiucchi il Mar 24 Apr 2012, 11:54

Ci pensate che fanno la pubblicità in tv? Ma quanti soldi hanno???
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Messaggio Da Annalisa il Mar 24 Apr 2012, 12:08

alessandro.maiucchi ha scritto:Ci pensate che fanno la pubblicità in tv? Ma quanti soldi hanno???

...Tutti quelli che hanno strappato ai giovani autori?

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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Jamie Mc Gregor il Mar 24 Apr 2012, 14:33

Alessandro il mercato del vanity press in Italia lo fa sopratutto la domanda, non l'offerta. E questo dato dovrebbe far riflettere, sopratutto. L' abnorme mercato dell'autopubblicazione è foraggiato dall'ansia di protagonismo di tanti, sopratutto i più giovani ( la vecchiaia porta almeno il giudizio Very Happy ) che vogliono emergere a qualsiasi costo.
Non è obbligatorio diventare scrittori, anche perché mediamente è il mestiere meno retribuito. ma da quando pubblicano calciatori, veline, mantenute del nano e tutto il vippettaio della tv latrina di casa nostra, chiunque si sente autorizzato a dire : "E perché io no? " E lì scatta la trappola di Albatros & company.
Patrizia, se hai talento vero cerca e accetta il giudizio di lettori estranei e disinteressati, che credimi, vale molto di più di mille agenzie. Non so se hai già postato qui qualcosa di tuo, se non lo hai fatto apriti una cartella in "Opere" e posta un brano del tuo romanzo. Lo leggeremo e, almeno per quanto mi riguarda, saremo impietosi nel giudicarti se è robaccia. Se invece è buono ti faremo i complimenti e in ogni caso saranno critiche sincere e preziose.
Accetta la sfida con te stessa, prima di tutto.
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Messaggio Da alessandro.maiucchi il Mar 24 Apr 2012, 16:01

...che poi non ha senso, ormai anche i POD senza struttura (ilmiolibro et similia) danno l'ISBN...

In ogni caso, suggerisco prima di passare un qualche giudizio, per esempio IoScrittore Wink
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Messaggio Da Thomas Mann il Mar 24 Apr 2012, 19:02

Le Case Editrici sono crimine organizzato al servizio del Potere!
Le Agenzie Letterarie sono servitù sciocca al servizio di Case Editrici criminali al servizio del Potere!
Capisco e comprendo tuttavia la smania autolesionista di farsi considerare da queste vere e propri arganizzazioni a delinquere. E' una fase della vita a cui tutti noi dobbiamo rendere il nostro tributo in ansie e tormenti. Comunque, si diventa grandi, o almeno qualcuno di noi lo diventa, e a un certo punto non interessa più l'attenzione di certa gente, perché certa gente non è la nostra gente.
"Che cos'è la scimmia per l'uomo? Una risata o una dolorosa vergogna. E proprio questo deve essere l'uomo per l'oltreuomo, una risata o una dolorosa vergogna." F, Nietzsche
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Re: agenzie letterarie

Messaggio Da Writer il Mar 24 Apr 2012, 19:58

...che poi non ha senso, ormai anche i POD senza struttura (ilmiolibro et similia) danno l'ISBN...

Pure i vestiti dei cinesi hanno l'etichetta, questo vuol dire che sono paragonabili ai grandi abiti da sartoria di Armani?

Io sto a lègge cose in questi giorni che mi mandano in bestia...
...ma siamo tutti impazziti?

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Re: agenzie letterarie

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