Un nuovo DIO - La battaglia

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Un nuovo DIO - La battaglia

Messaggio Da hotless il Sab 08 Dic 2012, 15:49

Secondo volume

Se solo Sara fosse qui, lei mi darebbe la forza di affrontare questa situazione.
Mi lascio andare ai ricordi, mi torna in mente quando ci siamo conosciuti, l'uscita era stata organizzata da mio cugino e dalla sua fidanzata pamela, mi disse che era una ragazza in gamba e molto dolce, aveva proprio ragione, su tutta la linea.
I due piccioncini mi erano passati a prendere per via del fatto che non potevo muovere la mia auto, per quel maledetto fermo amministrativo ovviamente e, dopo una trentina di chilometri, arrivammo a Trento, ero curioso, ma allo stesso tempo un po apatico, le ferite legate alla mia ex
ragazza erano ancora troppo fresche e credevo di non volere più nessuno al mio fianco.
Come mi sbagliavo..
Sara arrivò circa quindici minuti dopo di noi, l'appuntamento era in una piazza mediamente affollata un po fuori dal centro ed io odiavo la folla, non ci stavo bene, ma questo, anche se un po
amplificato dalle mie condizioni, ha sempre fatto parte della mia vita.
Ci presentammo, ma parlammo veramente poco, più che altro sembrava una rimpatriata tra due vecchie amiche legate da chissà quali e quante avventure passate assieme.
Ci incamminammo, le ragazze ci precedevano parlottando e sghignazzando di continuo e, noi uomini, chiudevamo la fila seguendole come fedeli cagnolini, il programma prevedeva una pizza e poi un film al cinema.
Arrivammo in pizzeria e ci accomodammo all'esterno del locale ad un tavolo per quattro persone situato a bordo strada, ovviamente una via secondaria, non passavano molte auto e, per via della temperatura, si stava sicuramente meglio che dentro, dopo tutto era estate.
Mentre consumavamo il nostro pasto, riuscimmo a scambiare qualche parola in più, anche se non si poteva dire che la situazione si differenziasse di molto dalla precedente, ogni tanto cercavo l'aggancio, ma lei, o non coglieva o non se ne accorgeva, nelle risposte era fredda, quasi gelida, ma comprendei quasi subito che si trattava solo di una sorta di autodifesa, non voleva esporsi.
Finita la cena andammo al cinema, al momento non ricordo cosa vedemmo, ma non è sicuramente la parte più importante di quella serata, quindi poco male, però una cosa la ricordo, in sala, per la prima volta, vidi il sorriso di Sara, quello splendido, dolce e straordinario sorriso che mi rapì e che continua a farmi emozionare ogni volta che lo vedo.
Dopo il film, a serata conclusa, e dopo aver salutato Sara, durante il viaggio di ritorno, mio cugino e Pamela, mi incalzarono di domande, curiosi di sapere se Sara mi piacesse o no, io
risposi diplomaticamente, dicendo semplicemente che non potevo giudicarla dopo un'unica uscita, ma la risposta non andava molto a genio a quegli impiccioni!

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