1-Il mondo di Lawrence

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1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da laretta il Ven 07 Dic 2012, 22:04

Ecco perchè ho parlato di “punto cruciale della mia vita”: ho ricominciato tutto da capo, a Londra.
All’inizio mi sono sistemato in affitto,e ho cercato come un forsennato un possibile spazio da utilizzare come studio medico. Gradualmente, ogni problema è andato al suo posto;ho fatto di tutto per non farmi prendere dal panico a causa di quelle domande che mi tormentavano, giorno e notte: come troverò lavoro? Dove andrò a vivere? Se finiscono i risparmi e i soldi ereditati? Respiravo profondamente, in quei momenti, e mi dicevo: usa la lucidità e la razionalità, e tutto andrà per il verso giusto.
E così fu.
Avevo già aperto lo studio, ma vivevo ancora in affitto, il giorno in cui accadde ciò che mi fece capire che, nonostante la mia fuga dagli States al vecchio continente, del mondo conoscevo solamente una minima percentuale.
Camminavo,in cerca di un monolocale, per le vie londinesi. Mi trovavo nella zona del London Eye, percorrevo il lungofiume, quando, all’ improvviso, sentii uno strattone contro la mia spalla destra.
-Ahi!- mi rivolsi,bruscamente, al passante che mi aveva urtato -ma dico, faccia attenzione!- .
L’uomo si voltò, lentamente, verso di me.
Un personaggio. Indossava un lungo cappotto nero, era alto e con un bel fisico dalle spalle larghe (non c’era comunque bisogno di vederle per capirlo, ne avevo appena fatto esperienza), capelli folti ma completamente spettinati, occhiali da sole dalle lenti rotonde e verdi, un eccentrico foulard blu.
Mi fissò per qualche secondo, poi mi rispose, con aria distratta e non del tutto lucida:
-...Chiedo scusa?...Ha detto...qualcosa?- . Sulle prime credetti di avere a che fare con una specie di pellegrino, un viaggiatore vagabondo;sapete, quegli pseudo-filosofi che decidono di abbandonare tutto per diffondere le loro dottrine in giro per il mondo; pensai poi che forse era anche cocainomane, data la lentezza dei riflessi.
In generale, quindi, non mi fece una bellissima impressione; cercai quindi di liquidarlo molto in fretta:
-Senta ,lasci stare-. Ripetei scandendo bene le parole, dato che lo strano individuo continuava a fissarmi, con aria indifferente.
Lo superai, e proseguii la mia passeggiata.
Cinque minuti dopo, un altro spintone. A quel punto mi infuriai.
-Basta!Ma che diavolo avete in corpo, voi londinesi?! Un po’ di attenzione, insomma!Ma voi non siete quelli del the caldo alle cinque e della gloriosa rivoluzione?!- . Mi fermai, poichè stavo per iniziare a sostenere uno di quegli sproliloqui che caratterizzavano mia mamma dopo la sua ginnastica mattutina.
-Le chiedo scusa per prima, signore, ero sovrappensiero. Spero vorrà perdonarmi-. La voce quieta, rassicurante e intelligente che mi rispose era della stessa eccentrica persona che mi aveva quasi lussato la spalla cinque minuti prima.
Ero chiaramente sorpreso.
-Ehm... non importa...scuse accettate...-.
L’uomo sorrise, e mi porse la mano, per presentarsi.
- Lawrence, Lawrence Taylor- . Aveva una bella stretta di mano.
- Gavin St. James ,piacere mio- risposi. Mi guardò di nuovo, intensamente.
-Ha sfortunatamente dovuto avere a che fare con me proprio in uno dei miei momenti di massima riflessione. Sa, la mia professione mi porta ad essere soggetto, in certi momenti, a delle sorte di...lampi di genio, capisce?- .
Quel personaggio iniziò ad ispirarmi curiosità, non più diffidenza.
-Interessante!Di che professione si tratta?- .
-Sono un inventore-.
Decisamente interessante. Mai conosciuto, un inventore, prima.
-Sembra sorpreso!-
-Sì-, gli risposi, -...non ho mai conosciuto un inventore prima d’ora,ecco tutto-.
-Lei, che professione fa, invece?- mi chiese, studiandomi da capo a piedi con lo sguardo.
Iniziai a sentirmi a disagio.
-Eh... sono un medico;ho appena aperto il mio studio-.
-Ah ah-, annuì, sempre squadrandomi. –Donne?-.
Rimasi perplesso.Stavolta fui io a rispondergli lentamente.
-...Scusi?-
-Donne, donne!Le ho chiesto se è impegnato sentimentalmente!-.
-No, non lo sono...- .
Forse che era omosessuale?
-Non sono interessato sentimentalmente a lei, dottore- mi disse, quasi leggendomi nella mente. –Sto solo cercando un coinquilino, e pensavo che forse lei sarebbe...la persona che fa al caso mio-.
-Io?Perchè io?-
-Perchè mi sembra una persona di buon senso e non è impegnato, quindi è disponibile ad abitare con il sottoscritto;sempre che lo voglia. Divideremo le spese d’affitto, che così saranno basse per lei e per me. Che ne dice?-.
Considerai la mia posizione: avevo appena aperto lo studio, quindi le rendite non erano altissime, e metà affitto sarebbe stato comunque minore dell’intero che pagavo abitando da solo.
-Eh... d’accordo!-. Solo in quel momento percepii la stranezza, la bizzarria di quella giornata.
-Eccellente!- esclamò Lawrence, ad alta voce, battendo le mani. –Venga con me, le mostro il mio antro!-.
Quell’ uomo era un susseguirsi di emozioni; prima diffidenza, poi curiosità, ora ricadevo nell’ inquietudine: il suo ANTRO?
“Speriamo non sia uno di quelli che chiamano gli spiriti dall’ ade e compiono i riti sabbatici” , pregai tra me e me. Ma non fu poi così terribile.
Era un bell’ appartamento, un po’ antiquato ma per questo molto suggestivo. Era quasi tutto in legno, con pile, montagne di libri su tavoli, tavolini e scaffali. Altri tavoli ospitavano strumenti fisici e chimici dei più disparati:acidi, siringhe, baker, provette, fornelletti e dati di saggi alla fiamma, due piccole gabbie di Faraday, una macchina di Vinciust... . Ogni cosa era riposta in un ordine che avrei capito solo due, tre mesi dopo, e che in quel momento mi sembrò il luogo con il maggior grado di disordine dell’universo;una specie di ombelico del mondo.
-Le spiego rapidamente il mio stile di vita- ,mi disse. –Sono molto mattiniero, ma lei dorma pure quanto vuole. Faccio esperimenti tutte le mattine e alcuni pomeriggi;altri li passo vagando per la città alla ricerca di materiale o di ispirazione,o per liberare un po’ la mente prendendo una boccata d’aria. La sera completo il mio trattato di meccanica classica. - , e mi mostrò un pacco di fogli alto almeno dieci centimetri, -Vado a dormire abbastanza presto, a parte quando sono particolarmente emozionato per qualche mia invenzione.In questo caso,esco a farmi un giro-.Mi guardai nuovamente intorno. Poi,Lawrence disse, dopo una pausa: -Ma lei è proprio sicuro di non aver mai sentito parlare di me?- .
Ci riflettei. –No, direi di no...- . Lui assunse uno sguardo pensieroso.
-Dica “water”- . Avevo capito che si trattava di una persona alquanto bizzarra ,quindi risposi, non più sorpreso.
-Ah,ah! Sei americano!Ecco perchè non sai chi sono!La mia torcia riscaldante ha avuto un successo solo nazionale. Compratela, è molto utile-.
Qualcuno bussò alla porta.
-Ehi, Lawrence! Sei ancora vivo?!-
-Entra, Lupus, entra!- chiamò a gran voce Taylor. Un omone con una foltissima barba entrò, con passo pesante.
-La calamita è arrivata- disse, in tono serio.
-Arrivo!-. Lawrence mi guardò. Poi guardò il nuovo arrivato, che annuì.
-Senti, doc, talvolta...i miei...metodi,ecco, non sono del tutto... come dire...legali-.
Lo guardai storto.
-A Londra l’importazione di calamite è illegale?-. Rise.
-Ah, simpatico, doc! Comunque, no, non è quello... fatto sta che ormai sei dentro, St James. Non ti resta che accompagnarmi!- .
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da nick mano fredda il Mer 12 Dic 2012, 22:26

lo sai che scrivi davvero bene? buona costruzione, buoni dialoghi, buon tutto... voglio dire, a parte "sproliloqui"
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da laretta il Gio 13 Dic 2012, 15:22

grazie nick!! in realtà sono un po'in crisi nel capitolo 2 (quello dopo questo), ma mi aspettavo qualche critica anche in questo (l'ho scritto di getto,senza pensarci troppo)... comunque grazie!! Very Happy
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da nick mano fredda il Sab 15 Dic 2012, 11:26

non ti preoccupare per le poche critiche, qui si critica poco, di solito... comunque il capitolo successivo in effetti è più bisognoso d'aggiustamenti, sia nei dialoghi che nell'evento in sé, davvero piuttosto improbabile... invece mi è piaciuto molto "due fermate"
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da laretta il Sab 15 Dic 2012, 14:02

sì, ero moooolto insicura del capitolo 2, infatti pensavo di riscriverlo proprio del tutto... sai per caso se si può eliminare un racconto dalla vetrina?? Very Happy
ps quando ho scritto due fermate ero,a quanto pare, in un momento alquanto "romantico" nel senso letterario (non sentimentale) del termine (ho usato dei concetti, come quello dell'immaginazione per ricreare la realtà, o della fantasia che svanisce con la crescita che ho poi ritrovato studiando Wordsworth!! Very Happy )
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da nick mano fredda il Sab 15 Dic 2012, 16:36

non lo so, da quello che capisco non si possono eliminare nemmeno più i messaggi, non c'è più il tasto, devi chiedere al vecchio sall come procedere... ho letto la poesia, mi è piaciuta anche quella, anche se non ho capito che ci fanno le gondole su un fiume, non ho capito se è notte, quasi notte, giorno, quasi giorno... vabbe', però mi è piaciuta!
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da laretta il Sab 15 Dic 2012, 17:14

Very Happy è tramonto, quindi all'inizio c'è il rosso, poi diventa nero perchè... beh, non so esattamente perchè: le figure si stagliano contro il sole,quindi diventano nere...insomma, dovevamo ispirarci ad una foto,e io ho scelto un fiume al tramonto con su queste gondole nere contro il rosso del tramonto Very Happy thank you 4 the compliments Very Happy
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Re: 1-Il mondo di Lawrence

Messaggio Da laretta il Sab 15 Dic 2012, 17:20

ps: riesco a cancellare i testi nella sezione "racconti e altro",ma in verti non ho ancora capito Smile
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